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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

LA BUONA VENTURA DI SIMON VOUET

Photo by Massimo Gaudio
Simon Vouet, La buona ventura (1617) - Palazzo Barberini - Roma
Un giovanotto dall'aria un po' rustica, si lascia convincere a farsi leggere la mano da una bella indovina, senza accorgersi della trappola che lo attende. Vouet si ispira al dipinto caravaggesco con lo stesso soggetto, oggi ai Musei Capitolini, per restituire una versione più esplicitamente ironica, se non sarcastica, come mostra l'impietosa rappresentazione del giovane ingenuo, più attratto dallo sguardo suadente della zingara che dalle sua capacità divinatorie. Alle sue spalle la vecchia megera ci rende suoi complici esibendo sguaiatamente il gesto volgare della "fiche", che non ha bisogno di traduzione e allude al furto della borsa del malcapitato credulone.
Se la pittura è specchio della realtà, "ad vivum depicta", come recita l'iscrizione sul retro della tela, lo è innanzitutto perché anche in pittura non è tutto come sembra. (da Palazzo Barberini)



Autore: Simon Vouet
Titolo: La buona ventura
Supporto: Olio su tela
Anno: 1617
Misure (cm.): 95 x 137
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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