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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO, Battesimo di Cristo


Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO, Battesimo di Cristo (1596-1597) - Palazzo Barberini - Roma
Il Battesimo di Cristo può essere letto parallelamente all’altro dipinto in collezione, l'Adorazione dei pastorirealizzati entrambi come bozzetti per un’opera monumentale composta da più tele e destinata ad una chiesa madrilena. El Greco ha sfruttato il formato verticale per conferire uno slancio ascendente alle composizioni: se per le raffigurazioni del Battesimo è abbastanza comune impostare la scena sulla verticale, per mettere in risalto la discesa dello Spirito Santo su Gesù, questa modalità risulta, invece, decisamente insolita per l’Adorazione dei pastori. Nei due dipinti, El Greco ha organizzato lo spazio dividendolo a metà: in basso il mondo materiale, in alto la realtà ultraterrena, unificati da una luce quasi argentata, la luce divina, emanata da Dio nel Battesimo, dalle schiere angeliche e dal Bambino nell’AdorazioneLe due tele manifestano, nella libertà compositiva delle scene, nella scelta dei colori e nell’abile regia luministica, quanto per El Greco, anche dopo il suo trasferimento in Spagna, fosse centrale e feconda l’esperienza della pittura veneta, in particolare di Tintoretto. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614)
Titolo: Battesimo di Cristo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1596 - 1597
Misure (cm.): 111 x 47
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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