Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

Rosalba Carriera, Allegoria dei quattro elementi - L'Aria, L'Acqua, La Terra, Il Fuoco


Rosalba Carriera, Fuoco (1739-1743) - Galleria Corsini - Roma
La serie dei quattro elementi è realizzata in pastello su carta, tecnica che ha larga diffusione nel Settecento. Rosalba Carriera, pittrice veneziana, diventa una delle ritrattiste più richieste da nobili e sovrani d’Europa, molto abile nel raggiungere col pastello risultati di morbidezza, luminosità, immediatezza e introspezione psicologica. Le serie allegoriche formate da quattro personificazioni – i continenti, le stagioni, gli elementi – sono una tipologia particolarmente diffusa in questo periodo. La Carriera porta a termine quest’opera tra il 1741 e il 1743 per Giovan Francesco Stoppani, nunzio apostolico presso il Senato di Venezia. Le allegorie hanno un taglio ritrattistico, sono colte in primissimo piano e i loro attributi finiscono al margine (inferiore destro, tranne che nell’Aria), integrati con differenti colori o accessori che ne chiariscono il ruolo. L’Aria, oltre a indossare un mantello dal blu intenso, di cui è accennato un lembo, tiene con un filo un uccellino; l’Acqua osserva in atteggiamento assorto dei pesci appesi a una sorta di lenza; la Terra mostra un grappolo d’uva (da questo punto di vista è molto simile a un’Allegoria d’autunno) e indossa una ghirlanda di fiori; il Fuoco, con la sua chioma fulva, la veste rosa-pesca e il piccolo braciere nella mano, è il pastello dai colori più caldi. La tecnica del pastello è molto pratica per alcuni versi, complessa per altri. Rispetto all’olio su tela, è più economica, e si serve di materiali più facilmente trasportabili. È perfetta per l’esecuzione di ritratti e risponde alle esigenze di una committenza prestigiosa che cura l’autorappresentazione. D’altro canto, richiede maestria d’esecuzione, non ammette pentimenti, ed è estremamente fragile, infatti basta un leggero contatto con la superficie per alterare i pigmenti, che necessitano di specifici fissativi. (dal sito Galleria Corsini)

Rosalba Carriera, Acqua (1739-1743) - Galleria Corsini - Roma

Rosalba Carriera, Aria (1739-1743) - Galleria Corsini - Roma

Rosalba Carriera, Terra (1739-1743) - Galleria Corsini - Roma

Autore: Rosalba Carriera (Venezia 1675 - 1757)
Titolo: Allegoria dei quattro elementi - L'Aria, L'Acqua, La Terra, Il Fuoco
Supporto: Pastello su carta
Anno: 1739 - 1743
Misure (cm.): 33,5 x 30,5
Posizione: Galleria Corsini
Località: Roma

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