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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

Giovanni Baronzio, Storie della Passione di Cristo

Giovanni Baronzio, Storie della Passione di Cristo (1330-1335) - Palazzo Barberini - Roma
Il dipinto di Giovanni Baronzio illustra sei episodi tratti dalla Passione di Cristo, inseriti in scomparti quadrati e leggibili in senso antiorario, partendo in alto a sinistra: DeposizioneCompiantoResurrezioneDiscesa al LimboAscensione e Pentecoste. In un articolo di Federico Zeri (1958), l’opera per la prima volta fu messa in relazione con un dipinto analogo conservato presso il Museo della Città di Rimini: i due dipinti – insieme ad altri attualmente non rinvenuti – costituivano il dossale di un altare del convento francescano di Villa Verucchio. Nell’opera esposta a palazzo Barberini, si trovano le scene della Passione successive alla morte di Cristo, in quella riminese le scene precedenti: in entrambe, manca, però, l’episodio della Crocifissione, che doveva, quindi, essere raffigurato in un altro scomparto, posto al di sopra o in mezzo alle due tavole. L’impaginazione narrativa delle scene, la gamma cromatica, la ricerca di verosimiglianza nella resa dei corpi e dello spazio rendono evidente l’importanza della presenza di Giotto a Rimini per gli sviluppi della trecentesca scuola locale. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Giovanni Baronzio (Rimini inizio XIV sec. - 1362)
Titolo: Storie della Passione di Cristo
Supporto: Tempera su tavola
Anno: 1330 - 1335
Misure (cm.): 71,5 x 112
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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