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Tiziano Vecellio, San Domenico

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, San Domenico (1565) Nel testamento del cardinale Girolamo Bernerio del 1611, si dispone il lascito del quadro di Tiziano al cardinale Scipione Borghese. L’opera, che presenta i caratteri stilistici della stagione più tarda del celebre artista, raffigura il santo con il consueto abito dei frati predicatori, tonaca bianca e mantello nero. Il raggio luminoso che investe la tonaca rischiara la mano atteggiata in un gesto dal carattere simbolico. Il volto è un esempio della superba ritrattistica di Tiziano, che negli ultimi anni della sua vita sperimenta, con novità tecnica assoluta, uno stile pittorico essenziale, caratterizzato da rapide pennellate dal tocco quasi impressionistico. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Tiziano Vecellio Titolo: San Domenico Datazione: 1565 Supporto : olio su tela Misure (cm): 97 x 80 Si trova: Galleria Borghese Luogo:

CRISTO E L'ADULTERA DEL TINTORETTO

Photo by Massimo Gaudio

Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Cristo e l'adultera (1545-1548) - Palazzo Barberini - Roma

Quante volte abbiamo detto o sentito la frase "chi è senza peccato scagli la prima pietra"? Il pittore veneto Jacopo Robusti detto TINTORETTO (Venezia 1518 - 1594), in questo dipinto ha voluto ricreare il momento in cui Gesù, rivolgendosi ai scribi e farisei che volevano lapidare una prostituta colta in flagranza di reato, disse loro la celebre frase. Il dipinto si intitola Cristo e l'adultera , è un olio su tela che misura 119 x 168 cm., è stato eseguito tra il 1545 ed il 1548 e si trova alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma

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