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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

VENERE E ADONE DI TIZIANO VECELLIO

Photo by Massimo Gaudio

Tiziano Vecellio, Venere tenta di trattenere Adone dall'andare a caccia (metà XVI sec.) - Palazzo Barberini - Roma

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488 - Venezia 1576), durante la sua carriera pittorica fece più versioni del dipinto Venere e Adone che si trovano sparse in varie nazioni come ad esempio Inghilterra, Spagna e Stati Uniti. La versione presente in Italia, si trova alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma e si intitola Venere tenta di trattenere Adone dall'andare a caccia, un olio su tela che misura 186 x 207 cm datato all'incirca verso la metà del XVI secolo. Rispetto le altre versioni, trovo che questa sia più elegante, forse per via del cappello indossato da Adone.

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