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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

VENERE E ADONE DI TIZIANO VECELLIO

Photo by Massimo Gaudio

Tiziano Vecellio, Venere tenta di trattenere Adone dall'andare a caccia (metà XVI sec.) - Palazzo Barberini - Roma

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488 - Venezia 1576), durante la sua carriera pittorica fece più versioni del dipinto Venere e Adone che si trovano sparse in varie nazioni come ad esempio Inghilterra, Spagna e Stati Uniti. La versione presente in Italia, si trova alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma e si intitola Venere tenta di trattenere Adone dall'andare a caccia, un olio su tela che misura 186 x 207 cm datato all'incirca verso la metà del XVI secolo. Rispetto le altre versioni, trovo che questa sia più elegante, forse per via del cappello indossato da Adone.

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