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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

DOMENICO MORELLI E LA TENTAZIONE DI SANT'ANTONIO

Photo by Massimo Gaudio

Domenico Morelli, Le tentazioni di sant'Antonio (1878) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Mentre visitavo la Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, ho notato un dipinto che già da subito mi ha colpito molto per la sua bellezza. La sua ubicazione però, vicino ad una scala e ad un punto di passaggio, lo rende poco visibile. L'opera è dell'artista napoletano Domenico Morelli (1826-1901) dal titolo La tentazione di Sant'Antonio. Si tratta di un olio su tela che misura 137 x 225 cm eseguita nel 1878. Nella scena, si vede Sant'Antonio rannicchiato ed appoggiato sulla parete di una grotta con l'espressione sconvolta del viso, causata dalla presenza di donne delle quali si vedono tre volti semi nascosti nel buio della grotta ed altre due donne che spuntano fuori da una stuoia delle quali una si trova nuda vicinissima al santo.






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