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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio , Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520) Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528) Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti Datazione:

Mostra "Peggy Guggenheim - L'ultima dogaressa" Venezia

René Magritte "L'impero della luce" (1953-1954) Olio su tela, Peggy Guggenheim Collection Venezia  (Foto a cura di Manuela Moschin)

In relazione a questo dipinto magico in cui si uniscono il giorno e la notte Magritte usa le parole "sorpresa" e "incanto", a cui si aggiunge quel senso di sospensione che emana da una strada deserta dove si scorgono una roccia poliedrica vagamente sinistra e una casa con le persiane chiuse e senza porta, in cui, tuttavia, due finestre sono illuminate. Nonostante questa sensazione di dramma imminente pervada la scena, niente, ovviamente, accade. Tra il 1948 e il 1964 Magritte dipinge almeno diciotto versioni de "L'impero della luce", e questa è tra le più grandi (Didascalia - Peggy Guggenheim Collection, Venezia) 

Segnalazione della mostra "Peggy Guggenheim - L'Ultima dogaressa" 1949: quando l'arte moderna trovò casa a Venezia

“Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Venire a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro”.
Peggy Guggenheim, autobiografia "Una vita per l’arte". 
La mostra è incentrata sulla collezione Peggy Guggenheim del periodo che va dal 1948 al 1979. Il museo ha  reso omaggio ai settant'anni dal trasferimento a Palazzo Venier dei Leoni di Peggy e dalla prima esposizione qui realizzata, oltre a celebrare i quarant'anni dalla sua scomparsa. Fino al 27 gennaio 2020 potremo ammirare sessanta opere circa tra le quali "L'impero della luce" di René Magritte e "Studio per scimpanzè" di Francis Bacon. 
Nella collezione permanente sono presenti artisti come Jackson Pollock, Joan Mirò, Pablo Picasso, Max Ernst, Giacomo Balla, Francis Picabia, Giorgio De Chirico, Marc Chagall, Juan Gris, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Vasily Kandinsky. 
La Collezione Peggy Guggenheim è di proprietà della Fondazione Solomon R Guggenheim che la gestisce insieme al Museo Solomon R. Guggenheim di New York e al Guggenheim Museum Bilbao.

Palazzo Venier dei Leoni - Dorsoduro Venezia 


(Foto a cura di Manuela Moschin) 

Peggy Guggenheim Collection Venezia (Foto a cura di Manuela Moschin) 

Grazie Buona Visita Manuela!







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