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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

RITRATTO DI SIR ROBERT CLIVE DI ANTON VON MARON

Photo by Massimo Gaudio

Anton Von Maron, Ritrato di Sir Robert Clive (1766) - Palazzo Barberini - Roma

Molti pittori stranieri del passato hanno riconosciuto nell'arte italiana una fonte da dove attingere stili dai quali poter sviluppare le proprie capacità artistiche. Alcuni di essi hanno trovato in Italia una seconda patria dove vivere e lavorare fino alla fine dei propri giorni, come il pittore austriaco Anton Von Maron (Vienna 1733 - Roma 1808). In giovane età giunse con la famiglia a Roma, dove ebbe come maestro il tedesco Anton Raphael Mengs e dove, con il tempo e la fama di eccellente ritrattista, divenne direttore dell'Accademia di San Luca. Nella Galleria d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, è esposta una sua tela dal titolo Ritratto di Sir Robert Clive realizzata nel 1766. "Clive of India", così veniva soprannominato, era il potente governatore del Bengala e l'artista aggiunse al ritratto un tocco di internazionalità con riferimenti esotici, molto in voga in quei tempi.






Autore: Anton Von Maron
Titolo: Ritratto di Sir Robert Clive
Supporto: Olio su tela
Anno: 1766
Misure (cm.): 150 x 120
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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