GIBELLINA – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 - PORTAMI IL FUTURO
Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026
Portami il futuro
Artistic director: Andrea Cusumano
Apertura: 15 e 16 gennaio 2026
Una città rinata dalle macerie di un terremoto grazie all’arte, è la prima Capitale italiana dell’arte contemporanea: un laboratorio di rigenerazione e costruzione di comunità, guidato da un programma collettivo che nasce da una ferita e ora guarda avanti .
Portami il futuro riprende la visione utopica di Ludovico Corrao e ne rinnova il progetto: arte, spazio pubblico e partecipazione collettiva si trasformano in pratiche condivise tra artisti, cittadini e istituzioni, per ridefinire il significato stesso di “capitale ”.
Portami il futuro è il titolo scelto dal Comune di Gibellina (TP) per il programma ufficiale di Gibellina – Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026 , iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali .
Patrocinato da Regione Sicilia, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi, l’evento è curato dal Direttore Artistico Andrea Cusumano.
Il programma si avvale anche del contributo dei co-curatori Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta, del coordinatore del progetto Antonio Leone, del Comitato curatoriale di supporto - composto da Antonella Corrao, Arianna Catania, Alfio Scuderi e Giuseppe Maiorana - e del comitato scientifico, formato da Antonia Alampi, Achille Bonito Oliva, Marco Bazzini, Michele Cometa, Hedwig Fijen, Claudio Gulli, Teresa Macrì e Maurizio Oddo.
La cerimonia ufficiale di inaugurazione avrà luogo giovedì 15 gennaio 2026 : una data simbolica che coincide con l'anniversario del terremoto del 1968 che devastò Gibellina e la Valle del Belìce.
Per tutto il 2026 la città sarà animata da un calendario variegato di mostre, residenze, eventi, progetti e attività incentrati sul valore sociale dell’arte e della cultura come strumento di rigenerazione e bene comune .
Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea , assegnato per la prima volta in Italia, assume una valenza strategica nel panorama artistico nazionale: a Gibellina l’arte è stata motore di sviluppo , catalizzatore di coesione sociale e strumento di memoria collettiva. La scelta della città come prima capitale dell’arte contemporanea rappresenta quindi non solo un’occasione per dare nuovo impulso civico e culturale al Belìce e alla Sicilia occidentale, ma anche uno stimolo per avviare una riflessione nazionale sul ruolo dell’arte contemporanea come fondamento della vita civile e comunitaria.
Portami il futuro nasce come un'iniziativa congiunta , sviluppata in rete con i comuni della Valle del Belìce , numerosi centri della provincia di Trapani e un'ampia partnership nazionale e internazionale , con l'obiettivo di attrarre sul territorio artisti, operatori culturali e visitatori dall'Italia e dal mondo.
Gibellina è un unicum in Italia e una storia di successo internazionale: una città rinata dalle sue macerie, frutto di un pionieristico e visionario processo di rigenerazione culturale e artistica promosso dal Senatore Ludovico Corrao , inizialmente come sindaco di Gibellina e successivamente come presidente della Fondazione Orestiadi. Oggi si è evoluto in un progetto simbolo per l'intero Paese, capace di immaginare nuove forme di trasformazione sociale attraverso il dialogo con gli artisti .
Con Portami il futuro la città assume anche il ruolo di epicentro di una rinnovata cultura mediterranea , fondata sul valore dell'individuo e della comunità, e sul principio che l'arte e la cultura sono un diritto partecipativo e un bene intrinseco .
Il progetto mira a generare processi virtuosi di progettazione integrata e partecipata, in cui sarà centrale il coinvolgimento diretto dei cittadini, chiamati a svolgere un ruolo di primo piano sia nel rapporto con gli artisti ospiti sia nella definizione condivisa del futuro della città .
La manifestazione è organizzata in cinque aree di attività: Mostre; Residenze; Arti performative; Formazione e partecipazione; Simposi, convegni e giornate di studio - le attività della manifestazione si articolano in un ampio ventaglio di iniziative: mostre, workshop, corsi partecipativi e residenze, nuove produzioni e podcast , programmi dedicati alle arti performative e al cinema, simposi, convegni e giornate di studio, offrendo una visione del futuro basata sulla bellezza come valore condiviso , capace di generare comunità .
Un programma ricco e articolato che non si limita a un calendario fisso di mostre e attività programmate, ma vuole definirsi come un processo generativo, capace di evolversi e ampliarsi nel tempo grazie allo scambio di idee, alla partecipazione e ai processi innescati dal dialogo costante tra artisti e comunità.



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