© Photo by Massimo Gaudio
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Costanza Piccolomini Bonarelli (1636-1637) Marmo, 74 x 64 cm, Museo Nazionale del Bargello, Firenze |
Fino all'inizio del 600 e in realtà ancora per grande parte di quel secolo, i busti ritratto in marmo, con l'eccezione di quelli papali, erano quasi sempre commissionati per i monumenti funebri, avendo una funzione commemorativa (Il bianco marmo li rendeva eterni, privi della vividezza di quelli dipinti) di conseguenza erano destinate alle chiese. I busti scolpiti dal giovane Bernini non facevano eccezione in questo senso, ma la straordinaria capacità delle dell’artista di conferire naturalezza e verosimiglianza ai suoi ritratti marmorei - Di rivaleggiare, insomma, con la pittura - Sollecitò Francesco Barberini a fare una scelta del tutto inedita. Il Cardinale, nipote di Urbano VIII, verosimilmente di concetto con lo zio, intorno al 1627 maturò infatti il progetto di mettere insieme una serie di busti commemorativi di Barberini che, a quella data, erano già scomparsi; egli prelevò persino dalla Cappella della famiglia in Sant'Andrea della Valle quelli dei genitori del pontefice insieme a due dei punti che Bernini aveva scolpito insieme al padre nel 1618 (andati perduti). Venne così costruita una serie di ritratti sì commemorativi, ma pensati per ornare una galleria, nella fattispecie quella del Palazzo della Cancelleria dove Francesco Recideva dopo la morte del cardinale quei busti approdarono a Palazzo Barberini. Gian Lorenzo lavorò a quell'impresa mentre portava avanti i lavori titanici nella crociera della Basilica di San Pietro, per questo in più occasioni si servì dell'aiuto di Giuliano Finelli, il suo migliore allievo, che da lì a poco sarebbe divenuto il suo maggiore rivale proprio nella ritrattistica.
Mai, fino ad oggi questi busti erano riuniti (quasi tutti) in una mostra, ne erano rientrati insieme. tra le mura di Palazzo Barberini.
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Thomas Baker (1677-1638) Marmo, 82 x 72 cm, Victoria and Albert Museum, Londra |
| Gian Lorenzo Bernini e Giuliano Fanelli, Busto di Antonio Barberini il Vecchio (1627-1628 ca) Marmo, 65 x 80 cm, Palazzo Barberini |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (1630-1631) Testa in bronzo-mozzetta in porfido-base in serpentino, 81 x 80 x 35 cm, Collezione privata |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (1633) Marmo, altezza 102 cm, Palazzo Barberini |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (1640-1644) Bronzo, altezza 132 cm, Museo Diocesano, Spoleto |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (1640-1645 ca) Marmo, 86 x 105 cm, Palazzo Barberini |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (Modello 1630 ca, fusione 1656) Bronzo in parte dorato, 65 x 42 x 10,5 cm, Museo del Louvre, Parigi |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII (Modello 1630 ca, fusione 1656) Bronzo in parte dorato, 101,5 x 78 cm, Collezione privata |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Urbano VIII,Bronzo, Altezza 104,5 cm Blenheim Palace Heritage Foundation, collezione del duca di Marlborough |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Camilla Barbadori (1619) Marmo, 77 x 54 cm, Statens Museum for Kunst, Copenaghen |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Gregorio XV (1621-1622) Bronzo, 78 x 66 cm, Musée Jacquemart-André, Parigi |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di monsignor Francesco Barberini (1623-1627 ca) Marmo, 80 x 66 x 26 cm, National Gallery of Art, Washington D.C. |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Paolo V (1621) Marmo, 78 x 65 x 29 cm, J. Paul Getty Museum, Los Angeles |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto del cardinale Pieto Valier (1626-1627) Marmo, 59 x 59 x 28 cm, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro, Venezia |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Bartolomeo Roscioli (1627-1640) Marmo, 90 x 80 x 30 cm, Museo Capitolare Diocesano, Foligno |
| Gian Lorenzo Bernini, Busto di Diana De Paulo (1627-1640) Marmo, 85 x 78 x 30 cm, Museo Capitolare Diocesano, Foligno |
Vi ringrazio.
Arrivederci al prossimo articolo.
Massimo
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