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Visualizzazione dei post con l'etichetta Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria

Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria (1524) - Palazzo Barberini - Roma L’iconografia del Matrimonio mistico deriva da un testo medievale che descrive la conversione al cristianesimo di Caterina d’Alessandria. Il testo racconta come, dopo esser stata battezzata, la giovane abbia avuto una visione: nel cielo, tra angeli e santi, le apparvero la Madonna con in grembo il bambino Gesù, il quale infilò al dito di Caterina un anello, facendola sua sposa.  Come nella maggioranza di dipinti di soggetto analogo, i tre protagonisti dell’episodio sono circondati da alcuni santi. Tuttavia, rispetto all’iconografia tradizionale dove viene raffigurato il momento della consegna dell’anello, nel dipinto di Lotto troviamo una variante significativa: Santa Caterina indossa già l’anello al dito e riceve dal bambin Gesù una rosa, simbolo d’amore.  Questo slittamento in avanti della raffigurazione, verso un momento su