Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

LEONARDO DA VINCI E LA LEDA PERDUTA

Leonardo da Vinci, copia da Leda - Galleria Borghese - Roma
Alla Galleria Borghese di Roma, si trova una copia di quello che sarebbe dovuto essere il dipinto di Leonardo da Vinci (Vinci 1452 - Amboise 1519) dal titolo Leda col cigno che aimè è andato perduto. Per molto tempo è stato ritenuto il dipinto originale ma poi, con le varie perizie, è stato classificato (purtroppo) come copia. Si tratta di una tempera su tavola che misura cm. 115 x 86 ed è risalente agli inizi del XVI secolo.


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