Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

Immagine
   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

PERSEO E MEDUSA SECONDO LA VISIONE DEI GRANDI MAESTRI DELL'ARTE ITALIANA

Photo by Massimo Gaudio
Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Scudo con testa di Medusa (1598) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Dal Rinascimento in poi, in Italia abbiamo avuto grandissimi maestri i quali con il loro indiscusso stile, hanno creato opere che possiamo ammirare oggigiorno sia nei musei di tutto il mondo che andando in giro per le città d'arte. Alcuni di loro hanno creato eccellenti capolavori come quelli che andremo a vedere oggi riguardanti l'eroe mitologico Perseo e la Gorgone Medusa. 
Andiamo in ordine di tempo Iniziando con Benvenuto Cellini (Firenze 1500 - 1571) con Perseo che mostra la testa recisa di Medusa, scultura in bronzo realizzata nel 1553 esposta all'interno della Loggia della Signoria a Firenze, commissionata da Cosimo I de' Medici per il quale il Cellini lavorava. La seconda opera è conservata sempre a Firenze, però questa volta alla Galleria degli Uffizi. Si tratta dello Scudo con testa di Medusa di Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole 1610), un olio su tela montata su uno scudo in legno di pioppo e realizzata nel 1598, anche questa divenne di proprietà dei Medici durante il soggiorno di Caravaggio nella città toscana.
Cambiamo città, ci trasferiamo a Roma e più precisamente nei Musei Capitolini dove si trova  il Busto di Medusa di Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680) che lo scolpì nel marmo tra il 1644 ed il 1648. Si tratta di un vero e proprio ritratto della più bella e mortale delle Gorgoni. Per la prossima opera andremo oltre confine, si perché la statua scolpita da Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822), si trova nel cortile ottagonale del Museo Pio Clementino all'interno dei Musei Vaticani. Il titolo è Perseo trionfante realizzata in marmo tra il 1800 ed il 1801. Di questa scultura ne esiste una copia in gesso che fa parte della collezione privata Papafava di Padova (ultima fotografia).



Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Scudo con testa di Medusa (1598) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Benvenuto Cellini, Perseo che mostra la testa recisa di Medusa (1553) Bronzo - Piazza della Signoria - Loggia della Signoria - Firenze

Benvenuto Cellini, Perseo che mostra la testa recisa di Medusa (1553) Bronzo - Piazza della Signoria - Loggia della Signoria - Firenze

Benvenuto Cellini, Perseo che mostra la testa recisa di Medusa (1553) Bronzo - Piazza della Signoria - Loggia della Signoria - Firenze

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Medusa (1644-1648) Marmo - Musei Capitolini - Roma

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Medusa (1644-1648) Marmo - Musei Capitolini - Roma

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Medusa (1644-1648) Marmo - Musei Capitolini - Roma

Antonio Canova, Perseo trionfante (1800-1801) Marmo - Museo Pio Clementino - Cortile Ottagono - Musei Vaticani

Antonio Canova, Perseo trionfante (1800-1801) Marmo - Museo Pio Clementino - Cortile Ottagono - Musei Vaticani

Antonio Canova, Perseo trionfante (1797) Gesso - Collezione privata Papafava - Padova

Commenti

Post popolari in questo blog

LA STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO DI RAFFAELLO AI MUSEI VATICANI

I PUGILATORI CREUGANTE E DAMOSSENO DI ANTONIO CANOVA

GIUDITTA E OLOFERNE