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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio , Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520) Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528) Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti Datazione:

La Madonna delle Ciliegie di Federico Fiori detto il Barocci


Federico Fiori detto IL BAROCCI, Riposo durante la fuga in Egitto detto La Madonna delle ciliegie (1570-1573) - Pinacoteca dei Musei Vaticani - Città del Vaticano

La tela, che raffigura la Sacra Famiglia in un momento di riposo durante la Fuga in Egitto, è stata dipinta da Federico Barocci per l’amico e collezionista d’arte Simonetto Anastagi di Perugia al quale la inviò nel 1573. La raffinata opera del pittore urbinate, pur ispirandosi ad analoghe composizioni del Correggio, esprime il tema religioso con gesti immediati e armoniosa semplicità, trasferendo la sfera divina in un contesto più umano, secondo i nuovi canoni della Controriforma. La palma che con la sua ombra e i suoi frutti aveva offerto protezione e ristoro alla Vergine e al Bambin Gesù, secondo la narrazione del Vangelo apocrifo dello pseudo Matteo, viene qui sostituita da un albero di ciliegie, il cui frutto allude simbolicamente al sangue della passione di Cristo e alla dolcezza del Paradiso. Alla morte dell’Anastagi (1602) l’opera passò ai Gesuiti di Perugia dove rimase fino al 1773. A seguito della soppressione dell’ordine giunse a Roma nel Palazzo del Quirinale, da dove venne trasferita nel 1790 nell’antica Pinacoteca Vaticana. Successivamente passata nei Palazzi Apostolici, tornò stabilmente in Pinacoteca al tempo di S. Pio X (1903-1914). (dal sito Musei Vaticani)

Autore:      Federico Fiori detto il Barocci (Urbino 1528 - 1612)
Titolo: Riposo durante la fuga in Egitto detto La Madonna delle ciliegie
Supporto: Olio su tela
Anno: 1570 - 1573
Misure (cm.): 133 x 110
Posizione: Musei Vaticani - Pinacoteca
Località: Città del Vaticano

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