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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

Christian Berentz, Lo spuntino elegante


Christian Berentz, Lo spuntino elegante (1717) - Galleria Corsini - Roma


Quando Berentz, pittore tedesco che trascorre gran parte della sua vita a Roma, dipinge Lo spuntino elegante, la natura morta ha assunto già da un secolo dignità di genere pittorico autonomo. La particolarità di questo quadro è il contrasto tra la frugalità del pasto e la preziosità degli oggetti, tra la raffinatezza del contesto e l’apparente disordine di alcuni dettagli: il lembo sollevato della tovaglia che scopre il legno sottostante e lascia intravedere il cassetto semiaperto, le calotte dell’arancia, il pane quasi in bilico. I sofisticati calici, le posate d’argento, la tabacchiera dorata, indicano il livello sociale dei commensali. L’angolo inferiore destro del tavolo punta verso l’osservatore e la non-frontalità della scena aumenta il senso di provvisorietà della visione.

Le nature morte, soprattutto dal Seicento in poi, nel loro costruito realismo, non sono esenti da significati simbolici, che hanno a che fare con la fragilità della materia e la fugacità del tempo. Il quadro è siglato e datato nell’angolo interno sinistro della tovaglia (C.B. 1717). (dal sito Galleria Corsini)

Autore: Christian Berentz (Amburgo 1658 - Roma 1722)
Titolo: Lo spuntino elegante
Supporto: Olio su tela
Anno: 1717
Misure (cm.): 52 x 67,5
Posizione: Galleria Corsini
Località: Roma

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