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Francesco Albani alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Francesco Albani, L'acconciatura di Venere (1616-1617) Acquistato dal cardinale Scipione Borghese nel 1622, insieme agli altri tondi raffiguranti Venere nella fucina di Vulcano, Venere e Adone e Il trionfo di Diana, la serie celebra gli amori degli Dei che si risolvono con la vittoria finale della casta Diana su Venere. Nel tondo, il primo della serie, Venere si specchia mentre le ninfe la acconciano; sull’albero e in terra i putti giocano con i pomi, il risveglio della natura annuncia l’arrivo della primavera, stagione degli amori. L’artista, nel dipingere le quattro tele, utilizzò come modelli gli stessi membri della sua famiglia: per Venere le due mogli e per i puttini i figli. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Francesco Albani (Bologna 1578 -1660) Titolo: L'acconciatura di Venere (la Primavera) Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 154 (diamet

Giovanni da Milano, Polittico con Madonna con Bambino

Giovanni da Milano, Polittico con Madonna con Bambino (1355 ca.) - Galleria Corsini - Roma
Giovanni da Milano, attivo a Firenze e in Lombardia tra 1346 e 1369, fu esponente di spicco della scuola giottesca. Il piccolo polittico, databile ai primissimi anni della sua carriera, è suddiviso in sette riquadri. Quello centrale è spartito in due scene: in alto, la Vergine con il Bambino in trono, circondati da angeli, in basso, il Compianto sul Cristo morto. Nel registro superiore compaiono altre due scene cristologiche, l’Annunciazione e la Natività, mentre in basso, accanto al Compianto, è raffigurata la Crocifissione. Nei riquadri laterali del registro centrale si riconoscono, a sinistra, San Nicola, che sorregge tre sfere d’oro, e Santo Stefano (o San Lorenzo, vista l’assenza di riferimenti precisi); a destra, Sant’Eustachio, contraddistinto dalla presenza del cervo, e San Giacomo, col bastone del pellegrino. In basso a destra, infine, Santa Margherita con ai piedi il drago e Santa Caterina d’Alessandria, identificata dalla ruota dentata del martirio. L’opera, nonostante la presenza del fondo oro – che continua ad essere ampiamente utilizzato fino al secolo successivo – è caratterizzata dalla ricerca di una spazialità verosimile e dall’intensa espressività delle figure, che dimostrano quanto l’esperienza di Giotto fosse centrale per la successiva generazione di artisti. (dal sito Galleria Corsini)

Autore: Giovanni da Milano (Caversaccio 1325 ca. - 1370 ca.)
Titolo: Polittico con Madonna con Bambino
Supporto: Tempera su tavola
Anno: 1355 ca.
Misure (cm.): 87 x 55
Posizione: Galleria Corsini
Località: Roma

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