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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

Guido Reni, Ritratto del Cardinale Bernardino Spada

Photo by Massimo Gaudio
Guido Reni, Ritratto del Cardinale Bernardino Spada (1631) Galleria Spada - Roma
Rarissimo esempio della produzione ritrattistica di Guido Reni, il dipinto fu eseguito a Bologna tra il 1630 e il 1631, quando il Cardinal Bernardino ricopriva la funzione di legato pontificio nella città emiliana.
Vertice assoluto di introspezione psicologica, questo capolavoro della ritrattistica italiana del Seicento restituisce la nobiltà, la finezza intellettuale e la spiritualità del Cardinale, mostrato all'interno del proprio studio in atto di scrivere una missiva al pontefice, come indica la scritta Beatus Padre che compare sul foglio; alle sue spalle, l'archivio contenente la corrispondenza del porporato, una soluzione che ci trasporta sia nel mondo ufficiale che in quello più intimo del personaggio ritratto. La magistrale abilità di Guido Reni nel rendere la naturalezza delle cose, al contempo divinizzandole, è evidente qui sia nella figura che nei dettagli dell'ambiente e dell'abbigliamento: il prezioso tono di rosa dell'abito cardinalizio, impreziosito dai pizzi della bianchissima cotta, ha una qualità tattile che il perfetto stato di conservazione dell'opera esalta pienamente. 
(testo tratto dal sito Gebart)
Autore: Guido Reni (Calvezzano 1575 - Bologna 1642)
Titolo: Ritratto del Cardinale Bernardino Spada
Supporto: Olio su tela
Anno: 1631
Misure (cm.): 222 x 147
Posizione: Galleria Spada
Località: Roma

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