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Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane
Photo by Massimo Gaudio


Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562)

Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela si mostra estremamente innovativa, sia per la figura del Battista – posto significativamente al centro della composizione – sia per il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna. (testo tratto dal sito Galleria Borghese)



Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580)


Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv.137), giunge in Collezione nel 1607 come dono da parte del patriarca di Aquileia, Francesco Barbaro. Il quadro Borghese si differenzia da altri dipinti del Veronese per una maggiore semplicità nella composizione, dominata dai toni bruni dell’atmosfera quasi opprimente, interrotta dal verde plumbeo del cielo e dal manto rosso del personaggio orientale raffigurato di spalle in primo piano. Al centro il Santo è descritto in atteggiamento vivacemente oratorio, mentre addita agli astanti increduli i pesci guizzanti accorsi ad ascoltarlo. (testo tratto dal sito Galleria Borghese)














 

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