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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

Sandro Botticelli, Annunciazione di Cestello

#artiebellezzeitaliane

Photo by Massimo Gaudio
Sandro Botticelli, Annunciazione di Cestello (1489-90)


La tavola fu commissionata nel 1489 a Sandro Botticelli dal cambiavalute fiorentino Benedetto di ser Francesco Guardi per la cappella di famiglia nella chiesa di Santa Maria Maddalena in borgo Pinti a Firenze. L’essenzialità dell’ambientazione, dove mancano quasi del tutto gli elementi di arredo, la sobrietà delle vesti dell’arcangelo Gabriele e della Vergine, caratterizzate da un ridotto uso di toni cromatici e di decorazioni, la gestualità accentuata e un po’ teatrale dei personaggi rispecchiano la ricerca di semplicità e il fervore religioso che si afferma negli anni della predicazione del frate domenicano Girolamo Savonarola. Sono presenti elementi consueti della simbologia mariana, come l’apertura nella parete che allude a Maria come porta del cielo e il giardino recintato visibile sullo sfondo, emblema della verginità della Madonna.
Il dipinto ha conservato la cornice originale, dipinta in basso con gli stemmi del committente e la figura di Cristo in pietà. Sono inoltre presenti due iscrizioni in latino, tratte dal Vangelo di Luca, che alludono all’incarnazione del figlio di Dio nel grembo di Maria. (testo tratto dal sito Le Gallerie degli Uffizi)


Autore: Sandro Botticelli (Firenze 1445 - 1510)
Titolo: Annunciazione di Cestello
Datazione: 1489 - 1490
Supporto : Tempera su tavola
Misure (cm): 150 x 156
Si trova: Galleria degli Uffizi
Luogo: Firenze



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