domenica 21 gennaio 2024

PALAZZO GIUSTINIANI, VOLTA DELLA SALA ZUCCARI

© Photo by Massimo Gaudio

Sala Zuccari, La volta - Palazzo Giustiniani - Roma

Uno dei Palazzi del Senato della Repubblica italiana è Palazzo Giustiniani dove il 27 dicembre del 1947 fu firmata la Costituzione Italiana. Sullo stesso piano poco distante c'è la Sala Zuccari, chiamata così in origine per via degli affreschi del pittore marchigiano Federico Zuccari (Sant'Angelo in Vado 1539 - Ancona 1609). Recenti studi però, indicano in Antonio Tempesta e Pietro Paolo Bonzi i più probabili realizzatori dei dipinti.
Sulle pareti della Sala, sono affrescate colonne tortili in bronzo, che alludono al Tempio di Salomone ed evocano l'atmosfera di un portico antico. Nella volta sono raffigurati cinque episodi delle storie della vita di Salomone: Salomone unto re, La costruzione del Tempio, Il giudizio di Salomone, I figli costretti a trafiggere il cadavere del padre. Al centro è raffigurato L'incontro di Salomone con la regina di Saba. Intorno alla raffigurazione centrale e tra gli altri quattro episodi, sono raffigurate le quattro virtù a lui attribuite: Religione, Industria, Vigilanza, Eloquenza.

L'incontro di Salomone con la regina di Saba

Sala Zuccari

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Massimo

TIZIANO VECELLIO, AMOR SACRO E AMOR PROFANO (1515 ca.)

© Photo by Massimo Gaudio


Tiziano Vecellio, Amor Sacro e Amor Profano (1515 ca.) Galleria Borghese - Roma

Questa opera di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576), è esposta nella Sala di Psiche della Galleria Borghese in Roma.
La tela dal titolo Amor Sacro e Amor Profano che ha delle misure considerevoli (118 x 279 cm), è stata realizzata intorno al 1515, molto probabilmente commissionata dal Segretario del Consiglio dei Dieci, Niccolò Aurelio in occasione del suo matrimonio con Laura Bagarotto, la cui impresa araldica compare sul fondo del bacile d’argento appoggiato sopra il sarcofago, mentre lo stemma dello sposo è scolpito sul fronte del sarcofago. Che si tratti di un dipinto incentrato sul loro matrimonio è sottolineato da vari simboli che Tiziano vi ha inserito, come ad esempio la coroncina di mirto e la fibbia indossata dalla fanciulla a sinistra. Quella di destra che sembra avere le stesse sembianze è, in contrapposizione a quella di sinistra, nuda e la guarda tenendo in mano una lampada con una fiamma che la identifica come Venere. Tra le due si trova Cupido intento a mescolare l'acqua all'interno del sarcofago, inoltre le fanciulle rappresentano la sposa da una parte raffigurata vestita dove si conferma la sua dignità sociale, e dall'altra raffigurata nuda e ardente di amore per lo sposo.
Una curiosità, questo dipinto è stato utilizzato per la realizzazione dell'unica banconota emessa in Italia da 20000 lire (Ultima fotografia)








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Massimo

mercoledì 17 gennaio 2024

RAFFAELLO, IL DISEGNO DELLA MADONNA D'ALBA (1511)

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Raffaello Sanzio, La Madonna d'Alba (1511) Matita e carboncino

Una domenica decido di tornare alla Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano dove non andavo da molto tempo. Decido di visitare il bellissimo Chiostro perché fino a quel momento non avevo avuto modo di andarci. Pago il biglietto e dopo aver fatto pochi passi arrivo nel chiostro, comincio a visionarlo con interesse e dopo qualche minuto arrivo davanti alla porta del piccolo Museo della Basilica. Entro nell'unica sala mi guardo intorno ammirando paramenti sacri, arazzi, documenti vari, medaglioni e molto altro, quando a un certo punto il mio sguardo viene attratto da un disegno all'interno di una teca. Incredulo davanti a me vedo un disegno fatto a matita e carboncino niente di meno da Raffaello Sanzio e non un disegno qualunque, ma addirittura la Madonna d'Alba in aggiunta quadrato; invece, la tela che si trova al National Gallery of Art di Washington è tonda.


La sala espositiva


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Massimo

MUSEI CAPITOLINI, SARCOFAGO DELLE AMAZZONI

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Sarcofago con scene di battaglia tra amazzoni e greci (metà del II sec. d.C.)

Al primo piano del Palazzo Nuovo nel complesso dei Musei Capitolini a Roma, si trova un bellissimo sarcofago con scene di battaglia tra amazzoni e greci risalente alla metà del II secolo d.C. Perfettamente conservato, è stato rinvenuto nel 1744 nella Tenuta di Salone, di proprietà del capitolo di Santa Maria Maggiore, sulla Via Collatina all'altezza di Via di Salone, zona che si trova pochi chilometri fuori dal Grande Raccordo Anulare di Roma.





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Massimo

martedì 16 gennaio 2024

AMEDEO BOCCHI, NEL PARCO (1919)

© Photo by Massimo Gaudio


Amedeo Bocchi, Nel parco (1919)


Il dipinto è del pittore parmigiano Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976). Il titolo dell'opera è Nel Parco, un olio su tela del 1919 ambientato in una villa romana che si chiama Strohl-Fern, diventata un punto di riferimento degli artisti romani nei primi decenni del '900. La modella ritratta è Niccolina e da poco è diventata la sua seconda moglie. È elegantemente seduta sul bracciolo della poltrona e tutto intorno a sé, la vegetazione lussureggiante crea un ambiente rilassante.
Sono onorato che la mia fotografia sia stata scelta per realizzare la copertina del calendario di Amedeo Bocchi edito da Fine Paper in Italy (ultima fotografia).





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Massimo

ANTONIO CANOVA PER I FRATELLI BONAPARTE

© Photo by Massimo Gaudio




Antonio Canova è stato sicuramente uno degli scultori più bravi che la storia dell'arte abbia mai avuto. Sicuramente è questo uno dei motivi se agli inizi dell'Ottocento è stato molto impegnato con la famiglia Bonaparte.
In Italia Camillo Borghese in occasione del suo matrimonio con la giovane Paolina Bonaparte, commissionò a Canova una scultura che esaltasse la sua bellezza, così Canova nel 1804 scolpì Paolina Borghese Bonaparte nelle vesti di Venere vincitrice in esposizione alla Galleria Borghese in Roma. In Francia due anni prima, nel 1802, il fratello Napoleone Bonaparte commissionò allo scultore veneto un busto molto probabilmente per celebrare la sua ascesa al trono, avvenuta effettivamente il 2 dicembre del 1804 con la propria auto-incoronazione nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi.

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Massimo

lunedì 15 gennaio 2024

EMILIO FRANCESCHINI, EULALIA CRISTIANA (1880)

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Emilio Franceschini, Eulalia cristiana (1880)


La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma ospita in una delle sue sale un'opera in bronzo dell'artista fiorentino Emilio Franceschini (Firenze 1839 - Napoli 1890) che si intitola Eulalia cristiana. Nella scultura è raffigurata Eulalia di Mérida, una giovane cristiana di origine spagnola che all'età di soli tredici anni subì il martirio sotto Diocleziano dopo essersi autodenunciata come appartenente alla religione cristiana. Disprezzò i giudici e si rifiutò di compiere gesti rituali verso gli dèi. Emilio Franceschi reinterpretò il racconto originario modificando la tipologia del martirio; infatti, sostituì la condanna al rogo con una morte per crocifissione. L'opera ricevette il secondo premio all'Esposizione Nazionale di Torino nel 1880 che per l'occasione fu presentata in marmo.



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Massimo

Villa Aldobrandini

  © Photo by  Massimo Gaudio Il parco di Villa Aldobrandini Villa Aldobrandini si trova nel rione Monti ed è racchiusa tra via Nazionale e v...