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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

I VESPRI SICILIANI DI FRANCESCO HAYEZ

Francesco Hayez. I vespri siciliani (1846) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma

Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, in una sala ad esso dedicata, è esposto un dipinto dell'artista veneziano Francesco Hayez. Il titolo dell'opera è I vespri siciliani del 1846 ed è un olio su tela di grandi dimensioni perché misura 300 x 220 cm. Racconta il momento in cui un soldato francese di nome Douet venne ucciso il 30 Marzo 1282 Lunedì di Pasqua perché si permise di arrecare offesa ad una nobildonna all'uscita dalla chiesa dopo i Vespri serali. Questa fu l'inizio della rivolta popolare contro gli Angioini considerati oppressori del popolo.







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