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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

GLI AUTORITRATTI DI RAFFAELLO

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Photo by Massimo Gaudio
Raffaello Sanzio, Autoritratto (1506) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Degli artisti del passato conosciamo i loro lavori più o meno famosi. Ma conosciamo i loro volti?
Raffaello Sanzio (1483-1520) è stato nella sua breve vita, uno dei più bravi pittori che l'Arte italiana abbia mai avuto. Non ci sono di lui tanti autoritratti di lui, però ci possiamo accontentare dell'Autoritratto che si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze risalente al 1506. e l'autoritratto di qualche anno dopo racchiuso all'interno del colossale affresco La Scuola di Atene che si trova nei Musei Vaticani del quale ho scritto tempo fa.
Una curiosità sopratutto per i più giovani, riguarda il primo autoritratto. E' stato utilizzato per l'unica banconota da 500.000 lire messa in circolazione dalla Banca d'Italia il 13 Maggio del 1997.


La Scuola di Atene - Musei Vaticani

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