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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

I RITRATTI DI POMPEO BATONI A PALAZZO BRASCHI

#artiebellezzeitaliane
Photo by Massimo Gaudio
Pompeo Batoni, Autoritratto(1774-1787) - Palazzo Braschi - Roma
Un grande pittore toscano del '700, è riuscito nel corso della sua lunga carriera, ad imporsi come uno dei più grandi ritrattisti dell'epoca ed io rimango sempre affascinato dalle sue opere, infatti poco tempo fa, ho dedicato alcuni articoli sulle sue opere esposte a Palazzo Barnerini. L'artista è Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787). In questo articolo invece voglio mettere in risalto tre delle sue opere esposte al Palazzo Braschi a Roma, splendido edificio che si affaccia su Piazza Navona. Questa volta però c'è una particolarità. Mi riferisco ad un suo Autoritratto, un olio su tela che misura 113,5 x 92 cm. eseguito tra il 1774 ed il 1787 ovvero poco prima della sua morte che in un certo senso oltre a diventare uno degli ultimi dipinti, diventa una sorta di testamento visivo della sua persona. Un'altro dipinto esposto è il Ritratto di John Staples, un olio su tela che misura 264 x 198cm. eseguito nel 1773, dove l'aristocratico irlandese, si è fatto ritrarre durante la sua visita a Roma come souvenir di viaggio seguendo la moda della buona società dell'epoca. L'ultimo dipinto è intitolato Girolama Santacroce come Vanitas, un olio su tela che misura 49 x 120 cm. del 1759. Lo specchio buio dove si riflette solo una parte della sua mano e la candela spenta alla destra del dipinto, contrapposti alla luminosità della figura femminile e dei gioielli nella sua mano sinistra, richiamano l’iconografia della Vanitas e sembrano ricordare la caducità dei beni terreni e della sua stessa bellezza.
https://www.massimogaudio-photography.com/

 Pompeo Batoni, Ritratto di John Staples (1773 )- Palazzo Braschi - Roma

Pompeo Batoni, Girolama Santacroce come Vanitas (1759) - Palazzo Braschi - Roma

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