Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

I RITRATTI DI POMPEO BATONI A PALAZZO BRASCHI

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Photo by Massimo Gaudio
Pompeo Batoni, Autoritratto(1774-1787) - Palazzo Braschi - Roma
Un grande pittore toscano del '700, è riuscito nel corso della sua lunga carriera, ad imporsi come uno dei più grandi ritrattisti dell'epoca ed io rimango sempre affascinato dalle sue opere, infatti poco tempo fa, ho dedicato alcuni articoli sulle sue opere esposte a Palazzo Barnerini. L'artista è Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787). In questo articolo invece voglio mettere in risalto tre delle sue opere esposte al Palazzo Braschi a Roma, splendido edificio che si affaccia su Piazza Navona. Questa volta però c'è una particolarità. Mi riferisco ad un suo Autoritratto, un olio su tela che misura 113,5 x 92 cm. eseguito tra il 1774 ed il 1787 ovvero poco prima della sua morte che in un certo senso oltre a diventare uno degli ultimi dipinti, diventa una sorta di testamento visivo della sua persona. Un'altro dipinto esposto è il Ritratto di John Staples, un olio su tela che misura 264 x 198cm. eseguito nel 1773, dove l'aristocratico irlandese, si è fatto ritrarre durante la sua visita a Roma come souvenir di viaggio seguendo la moda della buona società dell'epoca. L'ultimo dipinto è intitolato Girolama Santacroce come Vanitas, un olio su tela che misura 49 x 120 cm. del 1759. Lo specchio buio dove si riflette solo una parte della sua mano e la candela spenta alla destra del dipinto, contrapposti alla luminosità della figura femminile e dei gioielli nella sua mano sinistra, richiamano l’iconografia della Vanitas e sembrano ricordare la caducità dei beni terreni e della sua stessa bellezza.
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 Pompeo Batoni, Ritratto di John Staples (1773 )- Palazzo Braschi - Roma

Pompeo Batoni, Girolama Santacroce come Vanitas (1759) - Palazzo Braschi - Roma

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