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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

RICCARDO FRANCALANCIA AL MUSEO DELLA SCUOLA ROMANA DI VILLA TORLONIA

Autoritratto (1947)
Nel secondo piano del Casino Nobile al Museo di Villa Torlonia, si trova la Mostra della Scuola Romana, dove sono raccolte opere di artisti che in qualche modo hanno avuto la loro i loro trascorsi artistici nella capitale.
Tra i tanti, sono esposte opere del pittore Riccardo Francalancia (1886-1965) originario di Assisi ed approdato nell'ambiente artistico romano nella prima decade del '900. Ha frequentato vari circoli culturali romani, ha collaborato con la rivista letteraria La Ronda ed è stato uno dei creatori del movimento pittorico dei Valori Plastici del quale fecero parte anche Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi e Carlo Carrà. Oltre al ritratto, si dedicò alla pittura paesaggistica e alla natura morta. Nel corso degli anni, nonostante abbia avuto un malessere nervoso nella prima metà degli anni trenta, ebbe molti riconoscimenti sia nazionali che internazionali.

Gru sul Tevere (1932)

Ritratto di Gustavo (1923)

Ritratto di Sergiacomi (1929)
Assisi (1928)

Teiera e cachi (1925)

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