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La Biblioteca Reale di Torino e la preziosa raccolta di Opere d'Arte.

A cura di Manuela MoschinMi potete seguire anche nel Blog LibrArte.eu 
"La Biblioteca particolare del Re è ricca delle più scelte e belle edizioni moderne di opere appartenenti a storia, viaggi, arti, economia pubblica e scienze diverse. Vi si annoverano più di 30.000 volumi a stampa, tra’ quali alcuni in pergamena e miniati". Davide Bertolotti (1840).


Nel Palazzo Reale di Torino, che dal 1997 fa parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO, è ubicata la Biblioteca Reale.
Attualmente la Biblioteca conserva 200.000 volumi, incisioni, 4.500 manoscritti, pergamene, disegni, carte antiche e il celebre "Autoritratto" di Leonardo Da Vinci, del quale ne parlerò nei prossimi articoli.
Nel 1831 Carlo Alberto di Savoia-Carignano, amante della cultura, desiderò attuare un rinnovamento architettonico e artistico della struttura. Tra le sue innovazioni nel 1839 istituì la Biblioteca Reale, incaricando il Conte Michele Saverio Provana del Sabbione di raccogliere il patrimonio lib…

SAN GEROLAMO DI CARAVAGGIO

Photo by Massimo Gaudio

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, San Gerolamo (1605-1606) - Galleria Borghese - Roma
 Secondo quanto tramandato da Bellori, il dipinto fu eseguito dall'artista per il cardinale Scipione Borghese, ormai noto estimatore del promettente artista lombardo. Fino ad oggi, tuttavia, non risultano pervenuti documenti che ne testimoniano l'ingresso nella collezione. San Gerolamo, eremita, dottore della Chiesa e autore della traduzione della Bibbia dal greco al latino, la "Vulgata", è stato adottato di frequente nell'iconografia pittorica nel periodo della Controriforma, tanto che lo stesso Caravaggio eseguì almeno altre due tele con lo stesso soggetto.
Nell'opera della Galleria Borghese il santo, anziché essere raffigurato secondo l'iconografia dell'eremita penitente, viene presentato per le sue qualità di uomo di studi. Descritto come un anziano 'umanista' affiancato dalla complessa esegesi del testo sacro, Gerolamo è profondamente concentrato sul libro che tiene fra le dita sporche di inchiostro, intento nella sua scrittura. La partizione compositiva in due grandi campi di colore fra toni caldi, come l'incarnato del santo e il manto purpureo che ne ricopre le membra, e toni freddi, il libro aperto su cui campeggia il teschio e il drappo bianco, pare voler mettere in scena un dialogo tra contenuti simbolici di natura opposta: vita e morte, passato e presente. Per l'esecuzione rapida e per l'immediatezza della stesura del colore, parte della critica ha ipotizzato che la tela non sia mai stata terminata.





Autore: Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole 1610)
Titolo: San Gerolamo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1605 - 1606
Misure (cm.): 116 x 153
Posizione: Galleria Borghese
Località: Roma

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