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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo


Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo (1587-1592) - Ermitage - San Pietroburgo (RU)
 Abbiamo avuto modo di ammirare nei giorni scorsi due opere collegate tra loro dell'artista greco Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614) esposte alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Quella che interessa questo articolo fa parte della collezione di opere esposte al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, il quale lo ha dato in prestito per qualche mese alla Fondazione Alda Fendi-Esperimenti di Roma.
Il dipinto si intitola San Pietro e San Paolo realizzato tra il 1587 ed il 1592, molto probabilmente durante il soggiorno dell'artista a Toledo in Spagna. In quei tempi, l'isola di Creta era sotto il dominio della Repubblica di Venezia e proprio dalla città veneta l'artista incominciò il suo percorso artistico che lo portò prima a Roma e poi definitivamente in Spagna. Ebbe così modo di rielaborare gli stili artistici dei grandi pittori italiani come il Parmigianino, Tintoretto, Tiziano, Correggio, Raffaello, che lo portarono ad improntare uno stile tutto suo, anticipando così di qualche secolo quello che artisti come per esempio Picasso, Giacometti o Matisse hanno fatto loro.
Secondo i curatori della mostra, che hanno scelto di portare a Roma il dipinto, molto probabilmente per rendere omaggio alla città in quanto i due santi sono i patroni, "nel dipinto esposto nella Rhinoceros Gallery colpisce lo stile tormentato e tragico dei due apostoli, rappresentati insieme in uno spazio buio e con la propria tradizionale iconografia: Pietro con le chiavi della Porta del Paradiso e Paolo  con un libro aperto a significare le sue lettere alle comunità cristiane. Guardano entrambi nella stessa direzione in modo da conferire alla composizione  unità e finalità espressive".




Autore: Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614)
Titolo: San Pietro e San Paolo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1587 - 1592
Misure (cm.): 1121 x105
Posizione: Ermitage
Località: San Pietroburgo (RU)

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