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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo


Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo (1587-1592) - Ermitage - San Pietroburgo (RU)
 Abbiamo avuto modo di ammirare nei giorni scorsi due opere collegate tra loro dell'artista greco Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614) esposte alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Quella che interessa questo articolo fa parte della collezione di opere esposte al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, il quale lo ha dato in prestito per qualche mese alla Fondazione Alda Fendi-Esperimenti di Roma.
Il dipinto si intitola San Pietro e San Paolo realizzato tra il 1587 ed il 1592, molto probabilmente durante il soggiorno dell'artista a Toledo in Spagna. In quei tempi, l'isola di Creta era sotto il dominio della Repubblica di Venezia e proprio dalla città veneta l'artista incominciò il suo percorso artistico che lo portò prima a Roma e poi definitivamente in Spagna. Ebbe così modo di rielaborare gli stili artistici dei grandi pittori italiani come il Parmigianino, Tintoretto, Tiziano, Correggio, Raffaello, che lo portarono ad improntare uno stile tutto suo, anticipando così di qualche secolo quello che artisti come per esempio Picasso, Giacometti o Matisse hanno fatto loro.
Secondo i curatori della mostra, che hanno scelto di portare a Roma il dipinto, molto probabilmente per rendere omaggio alla città in quanto i due santi sono i patroni, "nel dipinto esposto nella Rhinoceros Gallery colpisce lo stile tormentato e tragico dei due apostoli, rappresentati insieme in uno spazio buio e con la propria tradizionale iconografia: Pietro con le chiavi della Porta del Paradiso e Paolo  con un libro aperto a significare le sue lettere alle comunità cristiane. Guardano entrambi nella stessa direzione in modo da conferire alla composizione  unità e finalità espressive".




Autore: Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614)
Titolo: San Pietro e San Paolo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1587 - 1592
Misure (cm.): 1121 x105
Posizione: Ermitage
Località: San Pietroburgo (RU)

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