Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo


Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO, San Pietro e San Paolo (1587-1592) - Ermitage - San Pietroburgo (RU)
 Abbiamo avuto modo di ammirare nei giorni scorsi due opere collegate tra loro dell'artista greco Domínikos Theotokópoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614) esposte alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Quella che interessa questo articolo fa parte della collezione di opere esposte al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, il quale lo ha dato in prestito per qualche mese alla Fondazione Alda Fendi-Esperimenti di Roma.
Il dipinto si intitola San Pietro e San Paolo realizzato tra il 1587 ed il 1592, molto probabilmente durante il soggiorno dell'artista a Toledo in Spagna. In quei tempi, l'isola di Creta era sotto il dominio della Repubblica di Venezia e proprio dalla città veneta l'artista incominciò il suo percorso artistico che lo portò prima a Roma e poi definitivamente in Spagna. Ebbe così modo di rielaborare gli stili artistici dei grandi pittori italiani come il Parmigianino, Tintoretto, Tiziano, Correggio, Raffaello, che lo portarono ad improntare uno stile tutto suo, anticipando così di qualche secolo quello che artisti come per esempio Picasso, Giacometti o Matisse hanno fatto loro.
Secondo i curatori della mostra, che hanno scelto di portare a Roma il dipinto, molto probabilmente per rendere omaggio alla città in quanto i due santi sono i patroni, "nel dipinto esposto nella Rhinoceros Gallery colpisce lo stile tormentato e tragico dei due apostoli, rappresentati insieme in uno spazio buio e con la propria tradizionale iconografia: Pietro con le chiavi della Porta del Paradiso e Paolo  con un libro aperto a significare le sue lettere alle comunità cristiane. Guardano entrambi nella stessa direzione in modo da conferire alla composizione  unità e finalità espressive".




Autore: Dominikos Theotokopoulos detto EL GRECO (Candia 1541 - Toledo 1614)
Titolo: San Pietro e San Paolo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1587 - 1592
Misure (cm.): 1121 x105
Posizione: Ermitage
Località: San Pietroburgo (RU)

Commenti

Post popolari in questo blog

LA STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO DI RAFFAELLO AI MUSEI VATICANI

I PUGILATORI CREUGANTE E DAMOSSENO DI ANTONIO CANOVA

GIUDITTA E OLOFERNE