Passa ai contenuti principali

In primo piano

Statua di Apollo Sauroctono alla Galleria degli Uffizi

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Apollo Sauroctono La scultura, di cui si ignora la provenienza, è presente nella Galleria fin dal 1565 e raffigura il giovane dio Apollo, signore del canto e della musica, che si appoggia delicatamente a una lira, posizionata su di un supporto e in parte coperta da un mantello. Per tipologia e posizione, si può ritenere che l’opera qui presente sia in buona parte frutto di un pesante restauro cinquecentesco, effettuato a partire da frammenti originali (torso, bacino, cosce) di una replica romana del più famoso Apollo Sauroktonos di Prassitele, realizzato verso il 350 a.C. Il singolare soggetto, che raffigurava il dio nell’atto di uccidere una lucertola che sale su un tronco, aveva probabilmente un significato allusivo al ruolo di Apollo come protettore dal male. La strumento musicale del dio e il suo supporto, decorato da un grifone, sono stati dunque integrati in età moderna (1586), verosimilmente a opera del restauratore Giovanni Ca

Giovanni da Rimini, Storie di Cristo


Giovanni Da Rimini, Storie di Cristo (1305ca.) - Palazzo Barberini - Roma

La tavola, acquistata nel 1897 dalla collezione Sciarra, illustra in sei riquadri altrettanti episodi della vita di Cristo: la Natività, la Crocifissione, la Deposizione, la Discesa al Limbo, la Resurrezione e, infine, il Giudizio universale. L’opera è stata attribuita a Giovanni da Rimini per la prima volta da Roberto Longhi nel 1935; in seguito, è stata inoltre identificata come parte di un dittico, l’altra metà del quale è conservata alla National Gallery di Londra. Resta tuttavia ignota l’originaria collocazione delle due tavole. I soggetti scelti rimandano a modelli della tradizione bizantina, a dimostrazione del fascino esercitato dall’arte orientale sugli artisti riminesi del XIV secolo, nonostante la ricezione e la rielaborazione delle innovazioni di Giotto siano invece rintracciabili nella resa dei corpi e dello spazio. Nelle allungate figure dalle teste minute e nell’attenzione minuziosa al dettaglio, sono inoltre riscontrabili alcune somiglianze con le miniature di Neri da Rimini, al quale l’opera fu erroneamente attribuita nel 1947. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Giovanni da Rimini (Rimini fine XIII sec. - inizio XIV sec.)
Titolo: Storie di Cristo
Supporto: Tempera su tavola
Anno: 1305 ca
Misure (cm.): 52,5 x 35,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

Commenti

Post più popolari