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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

Giovanni da Rimini, Storie di Cristo


Giovanni Da Rimini, Storie di Cristo (1305ca.) - Palazzo Barberini - Roma

La tavola, acquistata nel 1897 dalla collezione Sciarra, illustra in sei riquadri altrettanti episodi della vita di Cristo: la Natività, la Crocifissione, la Deposizione, la Discesa al Limbo, la Resurrezione e, infine, il Giudizio universale. L’opera è stata attribuita a Giovanni da Rimini per la prima volta da Roberto Longhi nel 1935; in seguito, è stata inoltre identificata come parte di un dittico, l’altra metà del quale è conservata alla National Gallery di Londra. Resta tuttavia ignota l’originaria collocazione delle due tavole. I soggetti scelti rimandano a modelli della tradizione bizantina, a dimostrazione del fascino esercitato dall’arte orientale sugli artisti riminesi del XIV secolo, nonostante la ricezione e la rielaborazione delle innovazioni di Giotto siano invece rintracciabili nella resa dei corpi e dello spazio. Nelle allungate figure dalle teste minute e nell’attenzione minuziosa al dettaglio, sono inoltre riscontrabili alcune somiglianze con le miniature di Neri da Rimini, al quale l’opera fu erroneamente attribuita nel 1947. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Giovanni da Rimini (Rimini fine XIII sec. - inizio XIV sec.)
Titolo: Storie di Cristo
Supporto: Tempera su tavola
Anno: 1305 ca
Misure (cm.): 52,5 x 35,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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