Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Marco Basaiti, Adamo ed Eva alla Galleria Borghese

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Photo by Massimo Gaudio

Marco Basaiti, Adamo (1504)

La tavola è pendant dell’altra con Eva (inv.131). In occasione del riordinamento del 1925, le tavole sono state riferite a un allievo di Bellini, Marco Basaiti: attribuzione in seguito accolta dalla critica. Evidenti sono i richiami all’incisione, ai disegni e ai dipinti raffiguranti i medesimi personaggi eseguiti dal grande artista tedesco Albrecht Dürer prima, durante e subito dopo il secondo soggiorno veneziano (1505-1507). All’incisore tedesco rimandano il bue e i conigli, desunti dal una stampa del 1504: i due animali simboleggiano rispettivamente l’indolenza flemmatica e la sensualità sanguigna, che avrebbero avvinto l’uomo dopo il peccato. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Basaiti Marco (Venezia 1470 ca. - post 1530)
Titolo: Adamo
Datazione: 1504
Supporto : olio su tavola
Misure (cm): 152 x 86
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma


Marco Basaiti, Eva (1504)

La tavola, pendant dell’ Adamo (inv.129), faceva parte della collezione di Scipione Borghese. Alcune lettere frammentarie, riportate nel cartiglio sul tronco accanto alla figura di Eva – oggi non più visibili – hanno indotto a leggervi il nome di “Zambellin”, diminutivo del celebre pittore Giovanni Bellini. Tuttavia, in occasione del riordinamento del 1925, le tavole sono state riferite a un allievo di Bellini, Marco Basaiti: attribuzione in seguito accolta dalla critica. Evidenti i richiami all’incisione, ai disegni e ai dipinti raffiguranti i medesimi personaggi eseguiti dal grande artista tedesco Albrecht Dürer prima, durante e subito dopo il secondo soggiorno veneziano (1505-1507). (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Basaiti Marco (Venezia 1470 ca. - post 1530)
Titolo: Eva
Datazione: 1504
Supporto : olio su tavola
Misure (cm): 152 x 84
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

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