Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio, Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520)

Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528)
Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti
Datazione: 1510 - 1520
Supporto : olio su tela
Misure (cm): 137,5 x 195,5
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio, Lucrezia (1515)

Il dipinto è documentato come opera del cardinale Scipione Borghese.Il soggetto, che diviene un tema iconografico di grande fortuna nel corso dei secoli XVI e XVII, è tratto dal leggendario episodio della storia romana di cui è protagonista Lucrezia, moglie virtuosa di Collatino. Oltraggiata dal figlio di Tarquinio il Superbo, la nobildonna preferisce uccidersi, causando così l’insurrezione dei Romani e la cacciata dei tiranni. Nell’opera, di cui si conoscono altre versioni, l’artista aggiorna attraverso lo straordinario cromatismo di Tiziano la sua formazione pittorica desunta dai modelli di Bellini e Giorgione. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528)
Titolo: Lucrezia
Datazione: 1515
Supporto : olio su tavola
Misure (cm): 71,5 x 59
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio, Ritratto di giovane (1510)

Il ritratto, che raffigura un giovane gentiluomo, è l’opera cronologicamente più antica del pittore. Allo stile di Palma sono riferibili il profilo della testa, le tonalità fredde e la bocca dal contorno non precisamente delineato. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese)

Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528)
Titolo: Ritratto di giovane
Datazione: 1510
Supporto : olio su tavola
Misure (cm): 31,5 x 23,5
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

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