Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari a Palazzo Barberini

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari (1524), Olio su tela, cm. 98 x 115 Nella sala 13 al primo piano di Palazzo Barberini trova spazio soltanto un'opera pittorica esposta ed è quella dall'artista veneziano Lorenzo Lotto dal titolo Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari realizzata nel 1524 su commissione dei novelli sposi Marsilio e Faustina Cassotti per essere collocata nella loro camera. Le nozze sono presiedute da Maria che guardando verso lo spettatore, indica le due strade per il Signore: quella faticosa intrapresa da san Girolamo e quella di amorevole carità di santa Caterina; il Bambino nell'offrire una rosa alla santa ricorda che la passione per Cristo non è senza spine. Questo dipinto, oltre ad avere un forte significato religioso ha un risvolto meno nobil

Il Ritratto di Hena Rigotti di Felice Casorati

Felice Casorati “Ritratto di Hena Rigotti”, 1924, Tempera su tavola, cm 60x77. Galleria d’Arte Moderna, Torino.
Felice Casorati “Ritratto di Hena Rigotti”, 1924, Tempera su tavola, cm 60x77. Galleria d’Arte Moderna, Torino.

A cura di Manuela Moschin del blog LibrArte.euIl 1 marzo del 1963 morì il pittore Felice Casorati, (Novara, 1883 - Torino, 1963) i cui temi trattati nelle opere riguardano soprattutto la figura umana, scene di vita quotidiana e il nudo femminile. Nel “Ritratto di Hena Rigotti” la donna appare con il busto orientato verso sinistra, in cui nella parte bassa, sul lato sinistro, si trova una ciotola di frutta, dove i colori sono brillanti e lucidi. In generale la composizione è nitida e precisa. Vi è un netto contrasto tra l’abito nero della protagonista e la tinta chiara della tovaglia. Lei emerge assorta nei suoi pensieri, tendenzialmente con un'espressione che oscilla tra il sereno e il malinconico. Casorati fu uno degli artisti rappresentanti del cosiddetto “Realismo magico”, una corrente pittorica sorta nella prima metà del ‘900, in cui si manifestò la necessità di ritornare all’ordine a seguito delle angosce causate dalla guerra. Vi fu il desiderio di cercare la classicità, raffigurando scenari immobili e silenziosi, immersi in una dimensione misteriosa. L’opera fu esposta nella sala dedicata a Casorati presso la XIV Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 1924. L’opera è conservata nella Galleria d’Arte Moderna di Torino.

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