“Nel 1864 feci un quadro dei miei più grandi con molte figure quasi al vero che tirano una barca contro la corrente dell’Arno, L’Alzaia”.
mercoledì 2 marzo 2022
L'Alzaia di Telemaco Signorini
“Nel 1864 feci un quadro dei miei più grandi con molte figure quasi al vero che tirano una barca contro la corrente dell’Arno, L’Alzaia”.
Il Ritratto di Hena Rigotti di Felice Casorati
| Felice Casorati “Ritratto di Hena Rigotti”, 1924, Tempera su tavola, cm 60x77. Galleria d’Arte Moderna, Torino. |
A cura di Manuela Moschin del blog LibrArte.euIl 1 marzo del 1963 morì il pittore Felice Casorati, (Novara, 1883 - Torino, 1963) i cui temi trattati nelle opere riguardano soprattutto la figura umana, scene di vita quotidiana e il nudo femminile. Nel “Ritratto di Hena Rigotti” la donna appare con il busto orientato verso sinistra, in cui nella parte bassa, sul lato sinistro, si trova una ciotola di frutta, dove i colori sono brillanti e lucidi. In generale la composizione è nitida e precisa. Vi è un netto contrasto tra l’abito nero della protagonista e la tinta chiara della tovaglia. Lei emerge assorta nei suoi pensieri, tendenzialmente con un'espressione che oscilla tra il sereno e il malinconico. Casorati fu uno degli artisti rappresentanti del cosiddetto “Realismo magico”, una corrente pittorica sorta nella prima metà del ‘900, in cui si manifestò la necessità di ritornare all’ordine a seguito delle angosce causate dalla guerra. Vi fu il desiderio di cercare la classicità, raffigurando scenari immobili e silenziosi, immersi in una dimensione misteriosa. L’opera fu esposta nella sala dedicata a Casorati presso la XIV Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 1924. L’opera è conservata nella Galleria d’Arte Moderna di Torino.
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martedì 8 febbraio 2022
Ingresso di Napoleone a Venezia il 29 novembre 1807 di Giuseppe Borsato
A cura di Manuela Moschin del blog e pagina Facebook www.librarte.eu
Nel 1797 le truppe di Napoleone Bonaparte conquistarono Venezia, in cui la Serenissima per undici secoli fu una delle potenze più ricche d'Europa. Quando Venezia divenne parte del Regno d'Italia, l'imperatore Napoleone decise di entrare a Venezia il 29 novembre 1807 con l'idea di trascorrervi una decina di giorni. In quell'occasione venne eretto un arco trionfale, un monumento posticcio posto di fronte alla chiesa di Santa Lucia, luogo in cui quarant'anni dopo fu costruita la stazione ferroviaria. L'arco fu progettato dall'architetto Giannantonio Selva (1751-1819), che si incontrò con Napoleone per definire il nuovo assetto che la città lagunare avrebbe assunto in futuro. Sorse così il Decreto portante vari provvedimenti a favore della città di Venezia del dicembre del 1807, dove sono elencate tutte le nuove opere edilizie.
Nel dipinto di Giuseppe Borsato (1770-1849) appare sul Canal Grande l'arco di trionfo provvisorio, creato per celebrare l'ingresso di Napoleone, il quale decise di arrivare a Venezia dalla terraferma e non dal mare, come da tradizione. Fino al 25 marzo 2022 l'opera è visitabile presso il Palazzo Ducale di Venezia nella splendida mostra "Venetia 1600. Nascite e rinascite".
lunedì 7 febbraio 2022
Il gruppo dei Tetrarchi di Venezia
A cura di Manuela Moschin Mi potete seguire anche nella pagina Facebook Librarte.eu e nel blog www.librarte.euTra la Basilica e il Palazzo Ducale si trova un gruppo scultoreo in porfido rosso (un materiale raro), chiamato “I Tetrarchi” (293-303 circa). Un tempo era collocato a Costantinopoli, nella piazza monumentale “Philadelphion”. Nel 1204, durante la Quarta Crociata, venne saccheggiato e trasportato a Venezia, assieme ad altri tesori. I quattro Tetrarchi, disposti a coppie, impugnano una spada e indossano il medesimo abbigliamento militare, costituito da mantello, corazza e copricapo. Ci sono varie interpretazioni rispetto al significato dell’abbraccio dei Tetrarchi, una delle quali risale al simbolo della “fraternitas” tra i Cesari e gli Augusti. Ognuno dei due Augusti stringe il proprio Cesare in un abbraccio cerimoniale. Inoltre, osservando la base del gruppo, ci si rende conto che un Tetrarca è senza un piede. È curioso sapere che il piede mancante è stato ritrovato a Costantinopoli, confermando in questo modo la sua provenienza bizantina. Oggi il frammento si trova nel Museo archeologico di Istanbul.
venerdì 26 novembre 2021
Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta - Palazzo Barberini
Photo by Massimo Gaudio
| Sala 2 La Giuditta di Caravaggio e i suoi interpreti |
| Sala 1 Giuditta tra maniera e natura |
| Sala 3.1 Artemisia Gentileschi e il teatro di Giuditta |
| Sala 3.2 Artemisia Gentileschi e il teatro di Giuditta |
martedì 26 ottobre 2021
Lelio Orsi, I santi Cecilia e Valeriano
| Lelio Orsi, I santi Cecilia e Valeriano (1580 ca.) |
sabato 23 ottobre 2021
Girolamo Francesco Maria Mazzola detto PARMIGIANINO, Ritratto di uomo
ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano
Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...
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L'Arte di fotografare l'Arte © Photo by Massimo Gaudio Le sette Virtù Le opere fanno parte di un ciclo pittorico dedicato alle sette...
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© Photo by Massimo Gaudio Stanze di Raffaello, Stanza dell'Incendio di Borgo, Incendio di Borgo (1514-1517) - Musei Vaticani ...
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© Photo by Massimo Gaudio Tra le molte opere realizzate da Antonio Canova ci sono due statue particolarmente belle dove l'artista ha ...
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© Photo by Massimo Gaudio Amedeo Bocchi, Nel parco (1919) Il dipinto è del pittore parmigiano Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976). Il ti...
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