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Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

GIUDITTA E OLOFERNE

Photo by Massimo Gaudio
Buongiorno Amici
Un tema che ha affascinato gli artisti di ogni epoca è sicuramente Giuditta e Oloferne. La storia è questa, una giovane e ricca vedova ebrea di nome Giuditta, di notte, approfittando delle tenebre, si introduce nella tenda dove dormiva un generale di Nabucodonosor re degli Assiri di nome Oloferne che assediava la sua città e gli taglia la testa. L'accompagna la serva che ha il compito di raccogliere la testa Oloferne per portarla con se nella propria città come incoraggiamento per combattere il nemico. Alcuni artisti come per esempio Caravaggio o Artemisia Gentileschi hanno raccontato con il pennello il momento critico del distacco della testa, c'è chi quel momento lo ha voluto raccontare nelle fasi successive e c'è chi invece ha preferito raccontarlo mentre Giuditta, fiera di quanto appena fatto, mostra la testa del nemico.
Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Giuditta e Oloferne (1599) - Palazzo Barberini - Roma




Autore: Michelangelo Merisi detto Caravaggio ( Milano 1571 - Porto Ercole 1610)
Titolo: Giuditta e Oloferne
Datazione: 1599 ca.
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 145 x 195
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini
Luogo: Roma
Francesco Furini, Giuditta e Oloferne (1630-1635) - Palazzo Barberini - Roma




Autore:          Francesco Furini (Firenze 1603 - 1643)
Titolo:            Giuditta e Oloferne
Datazione:    1630 - 1635
Supporto:      Olio su tela
Misure (cm): 116 x 151
Si trova:        Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini
Luogo:           Roma
Cristofano Allori, Giuditta con la testa di Oloferne (XVII sec.) - Musei Vaticani, Pinacoteca - Città del Vaticano




Autore:           Cristofano Allori (Firenze 1577 - 1621)
Titolo:             Giuditta con la testa di Oloferne
Datazione:     1610 - 1620
Supporto:       Olio su tela
Misure (cm): 140 x 115 ca.
Si trova: Musei Vaticani, Pinacoteca
Luogo: Città del Vaticano

A seguire troverete ulteriori opere inerenti a Giuditta e Oloferne esposte nei musei di Roma e Firenze.


Galleria Borghese - Roma



Giovanni Baglione, Giuditta con la testa di Oloferne (1608) - Galleria Borghese - Roma


Musei Capitolini, Pinacoteca - Roma

Girolamo de' Sellari, Giuditta - Musei Capitolini, Pinacoteca - Roma
Carlo Maratta, Giuditta - Copia da guido Reni - Musei Capitolini, Pinacoteca - Roma


Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini - Roma

Giovan Battista Piazzetta, Giuditta e Oloferne - Galleria Corsini - Roma

Gerard Seghers, Giuditta con la testa di Oloferne - Galleria Corsini - Roma


Galleria degli Uffizi


Artemisia Gentilechi, Giuditta decapita Oloferne - Galleria degli Uffizi - Firenze


Palazzo Vecchio - Firenze

Donatello, Giuditta e Oloferne (1482-85) - Palazzo Vecchio - Firenze


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