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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

L'OMAGGIO DI CARNIELO RINALDO A GIUSEPPE GARIBALDI

Photo by Massimo Gaudio

Carnielo Rinaldo, Bozzetto per un monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi (1890 ca) - Museo centrale del Risorgimento - Roma

Il 15 maggio del 1860 ci fu un sanguinoso combattimento a Calatafimi in Sicilia tra i Garibaldini e l'esercito delle Due Sicilie. Secondo quanto scritto dallo scrittore Giuseppe Cesare Abba, Giuseppe Garibaldi, in risposta a Nino Bixio il quale stava organizzando la ritirata gli disse la celebre frase: qui si fa l'Italia, o si muore!
Nel Museo Centrale del Risorgimento, che si trova al'interno dell'Altare della Patria, è esposto un bozzetto per un monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi del 1890 ca. dell'artista veneto Carnielo Rinaldo (1853-1910).

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