Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

POMPEO BATONI ED IL RITRATTO DI CLEMENTE XIII REZZONICO

Pompeo Batoni, Ritratto di Clemente XIII Rezzonico (1760) - Palazzo Barberini - Roma
Siamo sempre nella stessa sala di Palazzo Barberini dedicata a Pompeo Batoni. Nei mesi scorsi ho già scritto di due dipinti presenti nella sala, ossia Agar e l'angelo del 1776 e il Ritratto del principe Abbondio Rezzonico del 1776. Con i due di oggi e quello di questo post concludiamo la parentesi dedicata all'artista all'interno del museo. Nel 1760 Batoni ebbe l'incarico di ritrarre papa Clemente XIII Rezzonico. Il dipinto è un olio su tela che misura 136 x 98 cm. Il Santo Padre è ritratto in piedi mentre in un atto clemente impartisce la benedizione, mentre nella mano sinistra poggiata su uno scrittoio, stringe tra le dita una lettera.

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