lunedì 30 marzo 2020

CRISTO BENEDICENTE DI CARLO CRIVELLI

Photo by Massimo Gaudio
Carlo Crivelli, Cristo benedicente (1490 ca.) Castel Sant'Angelo - Roma
Nella Sala di Perseo di Castel Sant'Angelo a Roma, sono esposte due tavole dell'artista veneto Carlo Crivelli ( Venezia 1430 ca. - Ascoli Piceno 1495), una di esse è Cristo benedicente realizzata intorno il 1490. Nonostante le sue origini veneziane, l'artista ebbe fortuna nelle marche dove diventò uno dei più importanti artisti della zona eseguendo sopratutto soggetti religiosi.

Autore: Carlo Crivelli
Titolo: Cristo benedicente
Supporto: Olio su tavola
Anno: 1490 ca.
Misure (cm.): 33 x 26,5
Posizione: Castel Sant'Angelo
Località: Roma

sabato 28 marzo 2020

RITRATTO DI SIR ROBERT CLIVE DI ANTON VON MARON

Photo by Massimo Gaudio

Anton Von Maron, Ritrato di Sir Robert Clive (1766) - Palazzo Barberini - Roma

Molti pittori stranieri del passato hanno riconosciuto nell'arte italiana una fonte da dove attingere stili dai quali poter sviluppare le proprie capacità artistiche. Alcuni di essi hanno trovato in Italia una seconda patria dove vivere e lavorare fino alla fine dei propri giorni, come il pittore austriaco Anton Von Maron (Vienna 1733 - Roma 1808). In giovane età giunse con la famiglia a Roma, dove ebbe come maestro il tedesco Anton Raphael Mengs e dove, con il tempo e la fama di eccellente ritrattista, divenne direttore dell'Accademia di San Luca. Nella Galleria d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, è esposta una sua tela dal titolo Ritratto di Sir Robert Clive realizzata nel 1766. "Clive of India", così veniva soprannominato, era il potente governatore del Bengala e l'artista aggiunse al ritratto un tocco di internazionalità con riferimenti esotici, molto in voga in quei tempi.






Autore: Anton Von Maron
Titolo: Ritratto di Sir Robert Clive
Supporto: Olio su tela
Anno: 1766
Misure (cm.): 150 x 120
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

venerdì 27 marzo 2020

TESTA DI GIOVANE DI LAVINIA FONTANA

Photo by Massimo Gaudio

Lavinia Fontana, Testa di giovane (1606) - Galleria Borghese - Roma
Lavinia Fontana (Bologna 1552 - Roma 1614), è stata una delle più conosciute pittrici della storia dell'arte italiana. Figlia d'arte, ha avuto modo di sviluppare le sua capacità pittoriche all'interno della bottega del padre Prospero Fontana il quale le insegnò vari stili pittorici di artisti contemporanei che con il tempo la formarono e che le valsero la fama di ritrattista. Il dipinto, oggetto di questo articolo, si intitola Testa di Giovane realizzato dall'artista nel 1606, è esposto nella Sala di Elena e Paride, al primo piano della Galleria Borghese a Roma

Autore: Lavinia Fontana
Titolo: Testa di giovane
Supporto: Matita grassa, tempera e biacca su carta (avana)
Anno: 1606
Misure (cm.): 47,5 x 35,5
Posizione: Galleria Borghese
Località: Roma

giovedì 26 marzo 2020

GENTILUOMO CON CANE DI BARTOLOMEO PASSAROTTI

Photo by Massimo Gaudio

Bartolomeo Passerotti, Gentiluomo con cane (1585 1592) - Pinacoteca - Musei Capitolini - Roma

Nella Galleria Cini presso la Pinacoteca dei Musei Capitolini a Roma, sono esposte ben quattro tele del pittore bolognese Bartolomeo Passarotti o Passerotti (Bologna 1529 - 1592) una delle quali è intitolata Gentiluomo con cane, databile tra il 1585 ed il 1592 anno della sua morte. La pittura di genere, rese molto famoso l'artista con i dipinti che ritraggono scene di vita quotidiana, come per esempio quella nei mercati, nella vita domestica, nelle feste, senza tralasciare i ritratti legati alla vita comune della persona ritratta.
Autore: Bartolomeo Passarotti
Titolo: Gentiluomo con cane
Supporto: Olio su tela
Anno: 1585-1592
Misure (cm.): 57 x 46,5
Posizione: Musei Capitolini - Pinacoteca
Località: Roma

mercoledì 25 marzo 2020

IL CONCERTO DI GHERARDO DELLE NOTTI

Photo by Massimo Gaudio
Gerrit van Honthorst, Concerto (1621 ca.) - Galleria Borghese - Roma
Durante una visita alla Galleria degli Uffizi a Firenze, in una Sala vicino a quella dedicata a Caravaggio, rimasi folgorato dalla bellezza di alcuni dipinti dell'artista olandese Gerrit van Honthorst (Utrecht 1592 - 1656) conosciuto anche con il nome italianizzato Gherardo delle Notti, il quale subì l'influenza di Caravaggio durante la sua formazione in Italia in particolar modo durante la sua permanenza a Roma. Diventò subito un quotato ed importante pittore tanto da ricevere commissioni sia da Vincenzo Giustiniani che dal cardinale Scipione Borghese e proprio nel palazzo romano che fu di quest'ultimo, la Galleria Borghese, è conservata una sua opera dal titolo Concerto realizzata nella seconda metà del suo soggiorno romano che va dal 1610 al 1621.
Autore: Gerrit van Honthorst
Titolo: Concerto
Supporto: Olio su tela
Anno: 1621 ca.
Misure (cm.): 168 x 202
Posizione: Galleria Borghese
Località: Roma

martedì 24 marzo 2020

SACRIFICIO DI ISACCO DI ORAZIO RIMINALDI

Photo by Massimo Gaudio
Orazio Riminaldi, Sacrificio di Isacco (1620-1630) Palazzo Barberini - Roma

Del pittore toscano Orazio Riminaldi (Pisa 1593 - 1630) si sa poco. Di sicuro quello che ha influenzato la sua tecnica pittorica, visto i suoi lavori, è stato il periodo in cui era allievo di Orazio Gentileschi che lo ha portato verso il caravaggismo, infatti durante la sua presenza a Roma, realizzò molti dipinti seguendo lo stile del Maestro lombardo. Il dipinto di questo articolo si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma e riprende un episodio del libro biblico della Genesi intitolato Sacrificio di Isacco.
Autore: Orazio Riminaldi
Titolo: Sacrificio di Isacco
Supporto: Olio su tela
Anno: 1620 - 1630
Misure (cm.): 149 x 229
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

lunedì 23 marzo 2020

SANTA CECILIA DI ARTEMISIA GENTILESCHI

Photo by Massimo Gaudio

Artemisia Gentileschi, Santa Cecilia (1620) Galleria Spada - Roma

In una sala della Galleria Spada a Roma, ci sono due dipinti della pittrice romana Artemisia Gentileschi (Roma 1593 - Napoli 1654), uno dei quali ha come titolo Santa Cecilia, un olio su tela realizzato nel 1620. La santa raffigurata è la patrona di musicisti che in questo caso è stata raffigurata con in mano un liuto nell'atto di suonarlo.
Autore: Artemisia Gentileschi
Titolo: Santa Cecilia
Supporto: Olio su tela
Anno: 1620
Misure (cm.): 108 x 78,5
Posizione: Galleria Spada
Località: Roma





giovedì 19 marzo 2020

GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO, IL SOLE (1904)

  © Photo by Massimo Gaudio

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il sole (1904)

C'è un dipinto del pittore piemontese Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo 1868 - 1907) che ha catturato la mia attenzione durante una visita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma il cui titolo è Il sole. Pellizza è noto principalmente per il dipinto del 1901 intitolato Il quarto stato conservato nel Museo del Novecento a Milano. Conoscevo già quest'opera ma non conoscevo ancora quella conservata nel museo romano, quindi quando lessi nella didascalia le informazioni sull'autore, rimasi piacevolmente sorpreso. Quello che più mi ha impressionato è il modo in cui ha attirato verso di se il mio sguardo perché è come vedere una forte luce quasi abbagliante proveniente dalla parete. Ancora adesso, guardandolo in fotografia, provoca un disagio ottico quasi da dover indossare gli occhiali da sole.
Autore: Giuseppe Pellizza da Volpedo
Titolo: Il sole
Supporto: Olio su tela
Anno: 1904
Misure (cm.): 155 x 155
Posizione: Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Località: Roma


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

martedì 17 marzo 2020

LA BATTAGLIA SI SAN MARTINO E L'UNITA' D'ITALIA

Photo by Massimo Gaudio

Michele Cammarano, La battaglia di san Martino (1880-1883) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma

Oggi è un giorno particolarmente importante per l'Italia. Il 17 marzo di ogni anno viene celebrato come festa nazionale per la nascita dello stato italiano. Per l'occasione ho voluto inserire in questo post, un dipinto di Michele Cammarano dal titolo La battaglia di san Martino eseguito tra il 1880 ed il 1883, che si trova alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma. Si tratta di un dipinto che riprende una delle fasi più importanti di quella battaglia dove viene ritratto anche re Vittorio Emanuele II su un cavallo bianco che era al comando della battaglia stessa. Le dimensioni dell'opera sono 8,20 x 4,20 metri che rendono i soldati raffigurati in primo piano talmente reali che si ha l'impressione di essere presenti.

sabato 14 marzo 2020

CARAVAGGIO, SAN MATTEO E L'ANGELO (1602)

 © Photo by Massimo Gaudio

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, San Matteo evangelista e l'angelo (1602)

Agli inizi del Seicento, al pittore milanese Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano 1571 - Porto Ercole 1610), furono commissionate tre tele da collocare nella Cappella Contarelli che si trova nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Le tele raffigurano tre momenti della vita di San Matteo: La Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e infine San Matteo e l'angelo, quest'ultima è collocata sopra l'altare della Cappella stessa in sostituzione di un gruppo scultoreo. Caravaggio fece una prima versione con questo soggetto, ma venne rifiutata dalla congregazione dei preti e purtroppo andò perduta durante la seconda guerra mondiale.
Autore: Michelangelo Merisi detto Caravaggio
Titolo: San Matteo e l'angelo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1602
Misure (cm.): 195 x 295
Posizione: Chiesa di San Luigi dei Francesi
Località: Roma

Altare della Cappella Contarelli

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

mercoledì 11 marzo 2020

NUDO FEMMINILE DI SCHIENA DI PIERRE SUBLEYRAS

Photo by Massimo Gaudio
Pierre Subleyras, Nudo femminile di schiena (1740 ca.) - Palazzo Barberini - Roma
Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, si trova una sala dedicata a due grandi ritrattisti del Settecento, uno di questi è il pittore francese ma italiano di adozione Pierre Subleyras (Saint Gilles du Garde 1699 - Roma 1746). Posto sopra un camino, si trova l'unico dipinto dell'artista che con la sua bellezza cattura subito lo sguardo di chi entra nella sala. Si tratta di un olio su tela che misura cm. 74 x 136 ed è intitolato Nudo femminile di schiena realizzato nel 1740 ca. E' considerato uno dei dipinti di nudo più belli della storia dell'arte, caratterizzato sia dall'effetto della luce che dalla gamma di colori caldi che vanno dal rosa dell'incarnato fino alle tonalità di marrone passando per il color crema. Come si legge nella didascalia che accompagna il dipinto, "Subleyras anticipa di un secolo l'imbarazzo che un altro pittore francese, Eduard Manet, provocherà, con più scalpore, con la sua Olympia"

giovedì 5 marzo 2020

IL DITTICO DI GIULIO ARISTIDE SARTORIO ALLA GNAM

Photo by Massimo Gaudio
Giulio Aristide Sartorio, Diana di Efeso e gli schiavi (1899) Olio su tela, cm. 304 x 421 - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Nella Galleria Nazionale D'Arte Moderna che si trova a Roma nel quartiere Pinciano, sono esposti due dipinti del pittore romano Aristide Giulio Sartorio (Roma 1860 - 1932). Fanno parte di un dittico di grandi dimensioni, infatti misurano cm. 304 x 421 e sono collocati nella stessa Sala, uno di fronte all'altro. Le opere si intitolano Diana di Efeso e gli schiavi e La Gorgone e gli eroi, entrambi realizzati nel 1899 ed esposti in occasione della terza Biennale di Venezia svoltasi lo stesso anno, dove fu realizzata una personale con circa cinquanta sue opere ed in quell'occasione le due opere vennero acquistate dall'attuale Galleria.
Nella presentazione di queste tele, Giulio Aristide Sartorio affermò di aver raffigurato in queste opere "due aspetti della profonda vanità dell'esistenza umana", rappresentati dalle figure di Diana di Efeso che nutre i sogni degli uomini e la Gorgone che con la sua bellezza pietrificava chiunque la guardasse. Affermò inoltre che gli uomini "sono fatti della sostanza medesima dei loro sogni ed essi vengono qui rappresentati come dormienti, che stringono nelle mani i simboli delle proprie ambizioni"
Nella parte finale di questo articolo, si possono notare due Studi per La Gorgone e gli eroi esposti sempre nella stessa stanza degli altri due.





Giulio Aristide Sartorio, La Gorgone e gli eroi (1899) Olio su tela, cm. 304 x 421 - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma


  
Giulio Aristide Sartorio, Studio per La Gorgone e gli eroi (1895-1999) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Giulio Aristide Sartorio, Studio per La Gorgone e gli eroi (1895-1999) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma 

ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano

  Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...