Passa ai contenuti principali

In primo piano

Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

IL DITTICO DI GIULIO ARISTIDE SARTORIO ALLA GNAM

Photo by Massimo Gaudio
Giulio Aristide Sartorio, Diana di Efeso e gli schiavi (1899) Olio su tela, cm. 304 x 421 - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Nella Galleria Nazionale D'Arte Moderna che si trova a Roma nel quartiere Pinciano, sono esposti due dipinti del pittore romano Aristide Giulio Sartorio (Roma 1860 - 1932). Fanno parte di un dittico di grandi dimensioni, infatti misurano cm. 304 x 421 e sono collocati nella stessa Sala, uno di fronte all'altro. Le opere si intitolano Diana di Efeso e gli schiavi e La Gorgone e gli eroi, entrambi realizzati nel 1899 ed esposti in occasione della terza Biennale di Venezia svoltasi lo stesso anno, dove fu realizzata una personale con circa cinquanta sue opere ed in quell'occasione le due opere vennero acquistate dall'attuale Galleria.
Nella presentazione di queste tele, Giulio Aristide Sartorio affermò di aver raffigurato in queste opere "due aspetti della profonda vanità dell'esistenza umana", rappresentati dalle figure di Diana di Efeso che nutre i sogni degli uomini e la Gorgone che con la sua bellezza pietrificava chiunque la guardasse. Affermò inoltre che gli uomini "sono fatti della sostanza medesima dei loro sogni ed essi vengono qui rappresentati come dormienti, che stringono nelle mani i simboli delle proprie ambizioni"
Nella parte finale di questo articolo, si possono notare due Studi per La Gorgone e gli eroi esposti sempre nella stessa stanza degli altri due.





Giulio Aristide Sartorio, La Gorgone e gli eroi (1899) Olio su tela, cm. 304 x 421 - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma


  
Giulio Aristide Sartorio, Studio per La Gorgone e gli eroi (1895-1999) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Giulio Aristide Sartorio, Studio per La Gorgone e gli eroi (1895-1999) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma 

Commenti

Post più popolari