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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

SANTA CECILIA DI ARTEMISIA GENTILESCHI

Photo by Massimo Gaudio

Artemisia Gentileschi, Santa Cecilia (1620) Galleria Spada - Roma

In una sala della Galleria Spada a Roma, ci sono due dipinti della pittrice romana Artemisia Gentileschi (Roma 1593 - Napoli 1654), uno dei quali ha come titolo Santa Cecilia, un olio su tela realizzato nel 1620. La santa raffigurata è la patrona di musicisti che in questo caso è stata raffigurata con in mano un liuto nell'atto di suonarlo.
Autore: Artemisia Gentileschi
Titolo: Santa Cecilia
Supporto: Olio su tela
Anno: 1620
Misure (cm.): 108 x 78,5
Posizione: Galleria Spada
Località: Roma





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