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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria


Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria (1524) - Palazzo Barberini - Roma
L’iconografia del Matrimonio mistico deriva da un testo medievale che descrive la conversione al cristianesimo di Caterina d’Alessandria. Il testo racconta come, dopo esser stata battezzata, la giovane abbia avuto una visione: nel cielo, tra angeli e santi, le apparvero la Madonna con in grembo il bambino Gesù, il quale infilò al dito di Caterina un anello, facendola sua sposa. Come nella maggioranza di dipinti di soggetto analogo, i tre protagonisti dell’episodio sono circondati da alcuni santi. Tuttavia, rispetto all’iconografia tradizionale dove viene raffigurato il momento della consegna dell’anello, nel dipinto di Lotto troviamo una variante significativa: Santa Caterina indossa già l’anello al dito e riceve dal bambin Gesù una rosa, simbolo d’amore. Questo slittamento in avanti della raffigurazione, verso un momento successivo alle nozze, potrebbe essere messo in relazione con la commissione dell’opera: il dipinto fu infatti richiesto dal bergamasco Marsilio Cassotti per arredare la camera da letto condivisa con la consorte Faustina Assonica. I due giovani si erano sposati l’anno precedente e, in occasione del matrimonio, erano già stati ritratti dallo stesso Lorenzo Lotto, in un dipinto attualmente conservato al Museo del Prado di Madrid. (dal sito Palazzo Barberini)
Autore: Lorenzo Lotto (Venezia 1480 - Loreto 1557)
Titolo: Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria 
Supporto: Olio su tela
Anno: 1524
Misure (cm.): 98 x 115
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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