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Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio alla Galleria Borghese

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio , Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti (1510-1520) Il dipinto è sicuramente rintracciabile negli inventari solo a partire dal fidecommisso del 1833. Il soggetto della tela, comunemente definito ‘Sacra conversazione’, sarà particolarmente gradito alla committenza privata, tanto da avere uno straordinario successo nel secolo XVI. Ai lati della Vergine, assisa su un trono dal basamento scolpito, sono inginocchiati i due committenti del quadro, rispettivamente presentati a sinistra da santa Barbara, identificabile per l’attributo della torre, e a destra da santa Cristina, che reca sotto il braccio la pietra da macina del martirio. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Negretti Jacopo detto Jacopo Palma il Vecchio (Serina 1480 - Venezia 1528) Titolo: Sacra Conversazione con le sante Barbara e Cristina e due devoti Datazione:

Pittore Romano, Madonna Advocata e Cristo benedicente

Pittore Romano, Madonna Advocata e Cristo benedicente (sec. XI) - Palazzo Barberini - Roma
La tavola risale all’XI secolo ed è il dipinto più antico della collezione. La Madonna è rappresentata a mezzo busto, col volto di tre quarti, ed esercita la funzione di Advocata (protettrice), colei che raccoglie le preghiere dei fedeli e intercede presso Gesù. Il volto è indulgente, ma è soprattutto nelle mani che si catalizza il suo potere d’intercessione: una poggia sul petto, l’altra è sollevata, col palmo rivolto verso l’esterno. Il Cristo, la cui presenza è insolita rispetto all’iconografia tradizionale, solleva una mano e poggia l’altra sull’aureola della Madre, in segno di benedizione. La forte bidimensionalità delle figure, il colore steso per campiture contornate da linee nette, la fissità dei tratti somatici rimandano all’arte bizantina. La cornice presenta una decorazione a palmette e, sul bordo inferiore, l’iscrizione “SˉCˉAVIRGOVIRGINUM”, “Santa Vergine delle Vergini”, formula che entrerà a far parte delle litanie che si recitano a fine rosario.

L’opera è stata acquistata dallo Stato nel 1987. (dal sito Palazzo Barberini)


Autore: Pittore romano
Titolo: Allegoria della Divina Sapienza
Supporto: Tempera su tavola rivestita in tela
Anno: XI secolo
Misure (cm.): 107 x 57,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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