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Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

Statua di Galata Capitolino ai Musei Capitolini

Photo by Massimo Gaudio

Statua di Galata Capitolino - Musei Capitolini - Roma
 La scultura, più volte replicata su incisioni e disegni, è forse la più nota dell'intera collezione. Fu acquistata nel 1734 dalle statue che erano parte della Collezione Ludovisi e probabilmente era stata rinvenuta dai Ludovisi stessi nell'area della loro villa. Questa insisteva sugli Horti antichi di Cesare, in parte coincidenti con l'area degli Horti di Sallustio. Con grande pathos raffigura un Gallo (Galata) ferito, del quale vengono messi bene in evidenza gli attributi: scudo, torques al collo, nudità del corpo, ciocche dei capelli scompigliate e baffi. La ferita ben visibile indica la volontà di rendere il guerriero nell'ultimo istante di resistenza al dolore. L'immagine è forse pertinente al grande donario di età pergamena che Attalo volle porre lungo la terrazza del tempio di Athena Nikephóros per celebrare le vittorie sui Galati. Forse pertinente al donario è anche il gruppo Ludovisi, oggi a Palazzo Altemps. Gli studiosi non sono concordi nel datare questa splendida scultura: ultimamente è stata avanzata l'ipotesi della datazione della copia in età cesariana, ma anche quella che possa trattarsi di copia diretta o dell'originale pergameno. (tratto dal sito dei Musei Capitolini)




Autore:
Titolo: Statua di Galata Capitolino
Supporto: Marmo
Anno:         Da un originale pergameno
Misure (cm.): 93
Posizione: Musei Capitolini
Località: Roma

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