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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

Gian Lorenzo Bernini, David

Photo by Massimo Gaudio
Gian Lorenzo Bernini, David (1623-1624) Galleria Borghese - Roma
Bernini raffigura l’eroe biblico nell’istante che precede il lancio della pietra che colpirà il gigante Golia, chiamato dai Filistei per combattere contro l’esercito israelita del re Saul. A terra si trovano la corazza donata dal sovrano e una cetra, consueto attributo dell’eroe, qui significativamente terminante in una testa d’aquila, evidente testimonianza della committenza e dell’intento celebrativo del casato Borghese. La scultura nella parte posteriore non è rifinita, poiché in origine era addossata a una parete della Sala del Vaso, attuale Sala I. Come per l’Apollo e Dafne, tale posizione esaltava nello spettatore la percezione dello sviluppo dell’azione attraverso la torsione del corpo e delle braccia contratte sulla fionda, fino ad arrivare alla visione del volto concentrato nello sforzo del momento (dove, secondo le fonti, andrebbe riconosciuto lo stesso Gian Lorenzo). In origine l’opera era sostenuta da un basamento più piccolo, un accorgimento tecnico che aumentava il coinvolgimento dello spettatore nello spazio dell’azione drammatica.(dal sito Galleria Borghese)





Autore: Gian Lorenzo Bernini ( Napoli 1598 - Roma 1680)
Titolo: David
Supporto: Marmo
Anno: 1623 - 1624
Misure (cm.): 170
Posizione: Galleria Borghese
Località: Roma

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