giovedì 10 ottobre 2019

I GESSI DI CANOVA IN MOSTRA A PALAZZO BRASCHI

L'Arte di fotografare l'Arte

© Photo by Massimo Gaudio
Nel percorso espositivo all'interno della mostra Canova. Eterna bellezza, iniziata ieri al Museo di Roma Palazzo Braschi, si trova una sala contenente quattro opere il cui tema è Il Teorema perfetto, nel quale si è voluta ricreare l'ambiente pensato da Antonio Canova per il palazzo Papafava di Padova, dove vennero collocati i gessi dell'Apollo del Belvedere a confronto con il Perseo trionfante. Stessa cosa vale per il Gladiatore Borghese messo a confronto con il Creugante. Il gesso è stato un elemento essenziale per poter visualizzare il risultato finale, quindi Canova fa ricavare quattro grossi gessi dalle statue antiche e da quelle create da lui stesso, in modo da creare un parallelo tra l'antico ed il moderno, aspetti essenziali per il neoclassicismo.
I gessi del Creugante e del Gladiatore Borghese, sono stati posti su delle pedane ruotanti e dal movimento di esse si può percepire meglio la loro perfezione.

Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822) Ambito
Titolo: Apollo del Belvedere
Datazione: 1806
Supporto: Gesso
Misure (cm): 224
Si trova: Palazzo Papafava
Luogo: Padova
Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822)
Titolo: Perseo trionfante
Datazione: 1806
Supporto: Gesso
Misure (cm): 235
Si trova: Palazzo Papafava
Luogo: Padova
Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822)
Titolo: Creugante
Datazione: 1806
Supporto: Gesso
Misure (cm): 225
Si trova: Palazzo Papafava
Luogo: Padova


Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822) Ambito
Titolo: Gladiatore Borghese
Datazione: 1806
Supporto: Gesso
Misure (cm): 155
Si trova: Palazzo Papafava
Luogo: Padova
Ci vediamo al prossimo articolo, sempre sulla mostra del Canova.

mercoledì 9 ottobre 2019

CANOVA. ETERNA BELLEZZA A PALAZZO BRASCHI

L'Arte di fotografare l'Arte

© Photo by Massimo Gaudio
Antonio D'Este, Busto di Antonio Canova (1832) - Musei Vaticani - Città del Vaticano
Erano mesi che attendevo il giorno del ritorno di Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822) a Roma, e finalmente quel giorno è arrivato. La mostra a lui dedicata di chiama Canova. Eterna bellezza, che da oggi e fino al 15 Marzo 2020, si può visitare al Museo di Roma a Palazzo Braschi, dov'è possibile ammirare oltre 170 opere tra marmi, gessi, disegni, dipinti ed altro ancora provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, dai Musei Vaticani e da varie parti d'Italia, che hanno unito tra il settecento e l'ottocento, Canova e gli artisti a lui legati, alla Città Eterna.
Si tratta sicuramente di un evento molto importante e per il lancio di ieri mattina c'è stata una conferenza stampa che si è svolta nel cortile di Palazzo Braschi. Ad aprire le danze c'è stato un personaggio di spicco della politica romana, infatti la Sindaca Virgina Raggi ha preso per prima la parola presentando le persone sedute vicino a Lei. Alla su a destra c'era il curatore della mostra il Prof. Giuseppe Pavanello, la Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali Maria Vittoria Marini Clarelli, mentre alla sua sinistra c'era Iole Siena che è a capo della società Artemisia e Francesco Moschini per l'Accademia Nazionale di San Luca.

Nel post di oggi metterò in risalto tre opere che meritano sicuramente di essere citate per prime, se non per il fatto che provengono da molto lontano. Sono quattro sculture provenienti dal Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo. Brrr!!! che brividi. Già aver scritto il suo nome rende doveroso il rispetto che si deve portare ad un luogo che raccoglie moltissime opere importanti, come quelle che si trovano adesso a Roma, quindi consiglio a tutti coloro che hanno la possibilità di venire a Roma, di non perdere questa grande opportunità.
Nel percorso espositivo, la prima opera delle tre di oggi che si incontra è la Testa del Genio della Morte.





Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822)
Titolo: Genio della Morte
Datazione: 1789
Supporto: Marmo
Misure (cm): 86 x 38 x 38

La seconda si trova nella sala adiacente ed è Amorino alato, posta su di una pedana girevole in modo da far vedere l'opera completa. Fu proprio il Canova a dire che lo spettatore non deve girare intorno all'opera, lo spettatore deve stare fermo ed è l'opera che si deve muovere, come se prendesse vita.










Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822)
Titolo: Amorino alato
Datazione: 1794 - 1797
Supporto: Marmo
Misure (cm): 142 x 54,5 x 48

Alla fine del percorso si entra in una sala buia, dove al centro si trova la Danzatrice con le mani sui fianchi. Anche questa è posta su di una pedana rotante ed anche questa volta viene seguito il pensiero dell'artista citato poco fa, e l'effetto di vivacità viene "moltiplicato" dagli specchi che si trovano sulle pareti della sala.









Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Roma 1822)
Titolo: Danzatrice con le mani sui fianchi
Datazione: 1806 - 1812
Supporto: Marmo
Misure (cm): 179 x 76 x 67

martedì 1 ottobre 2019

Mostra: "DA TIZIANO A RUBENS CAPOLAVORI DA ANVERSA E DA ALTRE COLLEZIONI FIAMMINGHE".


A cura di Manuela Moschin

Carissimi tutti, la stagione autunnale si apre con una serie di interessanti mostre in tutto il territorio nazionale. Tra quelle più attese è in corso attualmente a Venezia l'esposizione intitolata "DA TIZIANO A RUBENS CAPOLAVORI DA ANVERSA E DA ALTRE COLLEZIONI FIAMMINGHE". La mostra è visitabile fino al 1 marzo 2020 nell'Appartamento del Doge del Palazzo Ducale ed è dedicata ad alcune opere dell'Arte Fiamminga provenienti da varie collezioni sia pubbliche che private, che solitamente non sono concesse in prestito. E' un'occasione da non perdere in quanto alcuni dipinti non sono mai stati esposti al pubblico. 
Sono presenti capolavori di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck, Tiziano e Michiel Sweerts
"Tre icone della pittura veneziana tornano nella loro casa natale, Venezia: Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI di Tiziano, la pala d’altare proveniente dall’ex Chiesa di San Geminiano, definito dalla stampa internazionale “il Tintoretto di David Bowie”, e il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano (che si pensa rappresenti l’amante del pittore e la loro figlia Emilia)"  

Direzione scientifica Gabriella Belli; a cura di Ben van Beneden;  Mostra organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia,  in collaborazione con Flemish Community, Città di Anversa, VisitFlanders. 


Foto a cura di Manuela Moschin
Venezia - Foto a cura di Manuela Moschin 

Palazzo Ducale - Scala dei Giganti     Foto a cura di Manuela Moschin 


Palazzo Ducale Venezia Foto a cura di Manuela Moschin


Titolo della mostra: "DA TIZIANO A RUBENS CAPOLAVORI DA ANVERSA E DA ALTRE COLLEZIONI FIAMMINGHE"
Luogo: Venezia, Palazzo Ducale Appartamento del Doge
Periodo: 5 settembre 2019 – 1 marzo 2020
Orario: tutti i giorni 8:30 – 19:00 Ultimo ingresso 18.30
Buona visita!
Manuela






RITRATTI ED AUTORITRATTI D'AUTORE

© Photo by Massimo Gaudio
Gli artisti del passato ci hanno lasciato in eredità opere più o meno conosciute, e nel corso delle loro carriere hanno avuto occasioni di farsi un autoritratto oppure di farsi ritrarre. Per fortuna oggi conosciamo il volto di Caravaggio, Raffaello, Leonardo, Michelangelo, Bernini, Canova e molti altri grazie alle opere dirette o indirette, come nel caso in cui Raffaello nella Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani e più precisamente nella Scuola di Atene, oltre ritrarre se stesso, ha ritratto Leonardo da Vinci nelle vesti di Platone.
Raffaello Sanzio, Ritratto Leonardo da Vinci nelle vesti di Platone (1509-1511) Musei vaticani, Stanza della Segnatura - Città del Vaticano



Autore: Raffaello Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520)
Titolo: Scuola di Atene
Datazione: 1509 - 1511
Supporto: Affresco
Misure (cm): -
Si trova: Musei Vaticani, Stanza della Segnatura
Luogo: Città del Vaticano
Daniele da Volterra, Busto di Michelangelo Buonarroti - Musei Capitolini - Roma


Autore: Daniele da Volterra (Volterra 1509 - Roma 1566) (Attr.)
Titolo: Busto di Michelangelo Buonarroti
Datazione: -
Supporto: Bronzo e Marmo
Misure (cm): 79
Si trova: Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Sala delle oche
Luogo: Roma
Antonio Canova, Autoritratto (1811-1812) - Palazzo Braschi - Roma



Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822)
Titolo: Autoritratto
Datazione: 1811 - 1812
Supporto: Modello in gesso
Misure (cm): 89
Si trova: Palazzo Braschi
Luogo: Roma

A seguire troverete ulteriori fotografie di ritratti all'interno dei musei

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Gian Lorenzo Bernini - Palazzo Barberini - Roma

Gaspare Landi, Ritratto di Antonio Canova (1806) - Galleria Borghese - Roma

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Autoritratto in veste di Bacco (1592-1595) - Galleria Borghese - Roma

Orazio Borgianni, Autoritratto - Palazzo Barberini - Roma

Pietro Tenerani, Autoritratto (1836) - Palazzo Braschi - Roma

Pompeo Batoni, Autoritratto(1774-1787) - Palazzo Braschi - Roma

Raffaello Sanzio, Autoritratto (1506) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Riccardo Francalancia, Autoritratto (1947) - Museo di Villa Torlonia - Roma

ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano

  Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...