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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

POMPEO BATONI RITRAE IL PRINCIPE ABBONDIO REZZONICO

Pompeo Batoni, Ritratto del principe Abbondio Rezzonico (1766) - Palazzo Barberini - Roma
Lucca, oltre ad essere una bellissima città toscana, ha dato i natali a molti artisti tra cui Pompeo Batoni che ritengo uno dei più bravi ritrattisti italiani del Settecento. In questo dipinto ha ritratto il giovane Abbondio Rezzonico, nipote di papa Clemente XIII, a Senatore di Roma nel 1766. La carica era tra le più alte nella magistratura Capitolina che permetteva di avere il potere di vita o di morte. Il dipinto contiene tutti i simboli che riguardavano il Senatore romano: c'è la spada ed il fascio littorio simbolo della giustizia, la bilancia simbolo dell'equità nelle decisioni, il ramo d'ulivo simbolo di clemenza ed in mano tiene uno scettro d'avorio simbolo della sua carica. Alle sue spalle si vede sia il Campidoglio che simboleggia la sua residenza che la dea Roma che veglia sulla sua tutela. L'opera, un olio su tela di grandi dimensioni, misura 296,5 x 196,5 ha permesso di inserire molti dettagli che lasciano a bocca aperta, come ad esempio la spada, i merletti dell'abito, il giovane ai suoi piedi, la luce ben dosata, ne fanno un'opera a mio parere, tra le più belle eseguite dal pittore toscano. Si trova esposta nella sala a Lui dedicata presso la nuova Ala sud a Palazzo Barberini di Roma.







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