Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

POMPEO BATONI RITRAE IL PRINCIPE ABBONDIO REZZONICO

Pompeo Batoni, Ritratto del principe Abbondio Rezzonico (1766) - Palazzo Barberini - Roma
Lucca, oltre ad essere una bellissima città toscana, ha dato i natali a molti artisti tra cui Pompeo Batoni che ritengo uno dei più bravi ritrattisti italiani del Settecento. In questo dipinto ha ritratto il giovane Abbondio Rezzonico, nipote di papa Clemente XIII, a Senatore di Roma nel 1766. La carica era tra le più alte nella magistratura Capitolina che permetteva di avere il potere di vita o di morte. Il dipinto contiene tutti i simboli che riguardavano il Senatore romano: c'è la spada ed il fascio littorio simbolo della giustizia, la bilancia simbolo dell'equità nelle decisioni, il ramo d'ulivo simbolo di clemenza ed in mano tiene uno scettro d'avorio simbolo della sua carica. Alle sue spalle si vede sia il Campidoglio che simboleggia la sua residenza che la dea Roma che veglia sulla sua tutela. L'opera, un olio su tela di grandi dimensioni, misura 296,5 x 196,5 ha permesso di inserire molti dettagli che lasciano a bocca aperta, come ad esempio la spada, i merletti dell'abito, il giovane ai suoi piedi, la luce ben dosata, ne fanno un'opera a mio parere, tra le più belle eseguite dal pittore toscano. Si trova esposta nella sala a Lui dedicata presso la nuova Ala sud a Palazzo Barberini di Roma.







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