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Tiziano Vecellio, Flora

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Tiziano Vecellio, Flora (1517 ca.) La giovane donna emerge dal fondo bruno del dipinto porgendo con la mano destra un mazzo di fiori primaverili, composto di roselline, viole, gelsomini; è abbigliata all’antica, con una candida camiciola che scivola sulla spalla destra lasciando intravedere il seno, mentre reclina dolcemente la testa sulla spalla sinistra, volgendo lo sguardo fuori dallo spazio dipinto. Il suo volto, dai tratti delicatissimi, corrisponde perfettamente ai canoni della bellezza rinascimentale cinquecentesca: pelle chiara e luminosa, il rosa sulle guance, e il viso incorniciato da lunghi capelli sciolti, biondo ramati, il colore tipico delle chiome delle donne ritratte da Tiziano (da qui il termine “rosso Tiziano”). L’identificazione del soggetto come “Flora”, la ninfa sposa di Zefiro di origine greca le cui gesta sono narrate da Ovidio, risale a Joachim von Sandrart, storiografo olandese, che nel 1635 circa vide l’opera n

LA NATIVITA' NEI MUSEI E NELLE CHIESE DI ROMA

Antonio di Benedetto degli Aquili detto Antoniazzo Romano, Natività e i santi Andrea e Lorenzo - Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini - Roma
La Città Eterna offre molto in termini artistici sia all'interno di musei che all'interno delle chiese. Vista la festività di oggi, il tema di questo articolo è ovviamente la Natività e per l'occasione ho voluto inserire fotografie inerenti due interpretazioni diverse della nascita di Gesù.
La prima è riferita ad un dipinto di Antoniazzo Romano (Roma 1435 ca. - 1508) intitolato Natività e i santi Andrea e Lorenzo, presente alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.






La seconda interpretazione di questa ricorrenza ci viene data dallo scultore toscano Arnolfo di Cambio (Colle Val d'Elsa 1240 - Firenze 1310) con il suo Presepe custodito nel museo della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Eseguito nell'ultima decade del XIII secolo, è una delle più antiche rappresentazioni esistenti commissionato da Papa Niccolò IV in occasione del restauro della Basilica.
Arnolfo di Cambio, Presepe (1290-1291) - Basilica di Santa maria Maggiore - Museo - Roma




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