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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

ALLEGORIA DELLA PITTURA DI ARTEMISIA GENTILESCHI

Artemisia Gentileschi (?), Allegoria della pittura 1630-1635) - Palazzo Barberini - Roma
Questo intrigante dipinto pone un interessante problema di identità. L'identità del suo autore innanzitutto: forse Artemisia Gentileschi durante il suo soggiorno a Napoli (1630-1638), o forse il francese Simon Vouet (Parigi 1590 - 1649), con una datazione intorno gli anni venti del Seicento. E l'identità dei due personaggi che compaiono sulla tela: il volto maschile presenta tratti somatici così fortemente connotati da far pensare che si tratti di un ritratto; la figura femminile, riccamente abbigliata ed incoronata da lauro, rappresenta invece l'Allegoria della pittura e potrebbe celare, forse, un autoritratto - idealizzato - dalla stessa Artemisia mentre rende omaggio a un committente o a un amico.
Tuttavia, non si può escludere che la storia vada ribaltata: che l'autoritratto dell'autore sia quello che compare sulla tela dipinta dalla Pittura, che egli effigia come propria musa. (da Palazzo Barberini)

Autore: Artemisia Gentileschi (?) (Roma 1593 - Napoli 1653)
Titolo: Allegoria della pittura
Supporto: Olio su tela
Anno: 1630 - 1635
Misure (cm.): 98 x 74,5
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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