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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

PILATO SI LAVA LE MANI DEI FRATELLI GREGORIO E MATTIA PRETI

Photo by Massimo Gaudio
Gregorio e Mattia Preti, Pilato si lava le mani (1640ca.) - Collezione Rospigliosi presso la sede della Coldiretti - Roma
Il quadro illustra due distinti passi del Vangelo: Pilato che si lava le mani e Cristo condotto al calvario. Il dipinto fu realizzato poco dopo il 1640 dai fratelli Gregorio e Mattia Preti, attivi a due mani sulla tela: se la primo spettano i personaggi del gruppo centrale e i due uomini che mimano con le dita il gesto della crocifissione, al secondo possiamo attribuire il gruppo di destra e il bell'armigero con l'alabarda.





Autore: Gregorio e Mattia Preti
Titolo: Pilato si lava le mani
Supporto: Olio su tela
Anno: 1640 ca.
Misure (cm.): 135 x 320
Posizione: Collezione Rospigliosi presso la sede della Coldiretti
Si trovava: Palazzo Barberini
Località: Roma

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