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Francesco Albani alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Francesco Albani, L'acconciatura di Venere (1616-1617) Acquistato dal cardinale Scipione Borghese nel 1622, insieme agli altri tondi raffiguranti Venere nella fucina di Vulcano, Venere e Adone e Il trionfo di Diana, la serie celebra gli amori degli Dei che si risolvono con la vittoria finale della casta Diana su Venere. Nel tondo, il primo della serie, Venere si specchia mentre le ninfe la acconciano; sull’albero e in terra i putti giocano con i pomi, il risveglio della natura annuncia l’arrivo della primavera, stagione degli amori. L’artista, nel dipingere le quattro tele, utilizzò come modelli gli stessi membri della sua famiglia: per Venere le due mogli e per i puttini i figli. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Francesco Albani (Bologna 1578 -1660) Titolo: L'acconciatura di Venere (la Primavera) Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 154 (diamet

Salvator Rosa, Il supplizio di Prometeo

Salvator Rosa, Il supplizio di Prometeo (1646-1648) - Galleria Corsini - Roma

Prometeo, figura della mitologia classica, giace supino incatenato a una rupe del Caucaso. Dalla tensione delle membra, oltre che dalla smorfia del volto, si percepisce tutta la brutalità del supplizio. Una mano è serrata, l’altra è spalancata, e i tendini quasi fuoriescono dal polso; le gambe divaricate sono entrambe tesissime; il ventre squarciato offre un brano di anatomia umana; l’aquila sta divorando l’intestino, anche se nel mito si parla solamente del fegato, che, ricrescendo ogni giorno, è pasto quotidiano di una tortura senza fine. Ciò che identifica il personaggio come Prometeo è la torcia accesa nell’angolo in basso a destra, strumento con cui il titano aveva donato all’umanità il fuoco. L’aquila, attributo di Zeus, si fa ambasciatrice della vendetta del padre degli dei.

Il supplizio di Prometeo è un tema in cui questioni figurative, legate alla corretta rappresentazione delle passioni (tra cui dolore, meraviglia, morte, pazzia), si intrecciano con motivi filosofici e letterari, congeniali allo spirito poliedrico di Salvator Rosa. (dal sito Galleria Corsini)


Autore: Salvator Rosa (Napoli 1615 - Roma 1673)
Titolo: Il supplizio di Prometeo
Supporto: Olio su tela
Anno: 1646 - 1648
Misure (cm.): 224 x 179
Posizione: Galleria Corsini
Località: Roma

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