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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Urbano VIII


Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Urbano VIII (1632-1633) - Palazzo Barberini - Roma
Osservando quest’opera è immediatamente percepibile la straordinaria capacità di Gian Lorenzo Bernini nel tirar fuori dalla materia inerte un respiro vitale. Un risultato ottenuto attraverso piccoli dettagli apparentemente secondari: le labbra che sembrano sul punto di dischiudersi, la barba non rasata sulle guance, un bottone della mozzetta non del tutto allacciato, le iridi degli occhi incise con la punta del trapano. Dettagli che fermano nella pietra il momento fugace del presente, colgono l’attimo, infondono al ritratto grande immediatezza e individualità psicologica. Tutti questi elementi testimoniano l’eccezionale maestria tecnica con cui Bernini riusciva a ottenere dal marmo effetti particolari, non per virtuosismo fine a sé stesso, ma per conferire al ritratto una naturalezza tale da far sembrare all’osservatore di trovarsi realmente al cospetto del papa. Come osservava il letterato Lelio Guidiccioni nel 1633, basta il movimento sapientemente accennato della testa e della spalla per darci l’impressione di trovarci in ginocchio di fronte a un “ritratto parlante” del pontefice, che con un benevolo gesto di benedizione ci fa cenno di alzarci. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1580)
Titolo: Ritratto di Urbano VIII
Supporto: Marmo
Anno: 1632 - 1633
Misure (cm.): 102
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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