martedì 18 giugno 2019

TIZIANO VECELLIO, VENERE CHE BENDA AMORE (1565)

 © Photo by Massimo Gaudio
Tiziano Vecellio, Venere che benda Amore (1565) - Galleria Borghese - Roma
Nella Sala di Psiche posta al primo piano della Galleria Borghese a Roma, sono esposti quattro tele del pittore veneto Tiziano Vecellio (1490-1576), una di esse è intitolata Venere che benda Amore realizzata nel 1565.
Tiziano in questo splendido dipinto ha saputo rendere la scena elegante e molto ben curata. Sulla sinistra si vede Venere che benda Amore poggiato sul suo grembo nel mentre guarda da qualche parte fuori dalla scena. Alle sue spalle è poggiato un altro putto che assiste con interesse al bendaggio, mentre le due donne a destra sembra si stiano avvicinando per portare l'una un arco e l'altra la faretra con le frecce. Sullo sfondo si vede un paesaggio con montagne sovrastate da un cielo minaccioso e infuocato tipico del tardo pomeriggio che però lascia presagire qualcosa di poco bello.



Autore: Tiziano Vecellio (1490-1576)
Titolo: Venere che benda Amore
Datazione: 1565
Supporto : Olio su tela
Misure (cm): 116 x 184
Si trova: Galleria Borghese
Luogo: Roma

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

sabato 15 giugno 2019

MARIO MAFAI E ANTONIETTA RAPHAEL

Antonietta Raphaël, Mario nello studio (1966) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Ci sono state molte coppie nel mondo dell'arte come ad esempio Mario Mafai (1902-1965) romano ed Antonietta Raphaël (1895-1975) lituana. Ebbero molte occasioni di lavorare insieme seppur provenienti da situazioni diverse. Antonietta oltre ad essere pittrice si dedicò in seguito alla scultura. Si conobbero all'Accademia delle Belle Arti di Roma nel 1925 e da quella unione nacquero tre figlie. Insieme a lei ed un amico di accademia e pittore di nome Scipione, Mario fondò verso la fine degli anno venti, un movimento artistico chiamato Scuola romana o scuola di via Cavour chiamata così dallo studio-abitazione della coppia.
Le foto di questo articolo, sono di alcune loro opere esposte alla Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma.

Antonietta Raphaël, Ritratto di giovane donna (1928) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Antonietta Raphaël, Ritratto di Mario (1928) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Mario Mafai, Autoritratto (1942) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma
Mario Mafai, Nudo sul divano - Nudo sdraiato (1933) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma

lunedì 10 giugno 2019

GLI AUTORITRATTI DI RAFFAELLO

#artiebellezzeitaliane
Photo by Massimo Gaudio
Raffaello Sanzio, Autoritratto (1506) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Degli artisti del passato conosciamo i loro lavori più o meno famosi. Ma conosciamo i loro volti?
Raffaello Sanzio (1483-1520) è stato nella sua breve vita, uno dei più bravi pittori che l'Arte italiana abbia mai avuto. Non ci sono di lui tanti autoritratti di lui, però ci possiamo accontentare dell'Autoritratto che si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze risalente al 1506. e l'autoritratto di qualche anno dopo racchiuso all'interno del colossale affresco La Scuola di Atene che si trova nei Musei Vaticani del quale ho scritto tempo fa.
Una curiosità sopratutto per i più giovani, riguarda il primo autoritratto. E' stato utilizzato per l'unica banconota da 500.000 lire messa in circolazione dalla Banca d'Italia il 13 Maggio del 1997.


La Scuola di Atene - Musei Vaticani

giovedì 6 giugno 2019

FRANCESCO TROMBADORI E LA VEDUTA ROMANA

Francesco Trombadori, Il Campidoglio (1959-1960)
Qualche tempo fa, ho pubblicato un articolo sul pittore siciliano Francesco Trombadori (1886-1961), che riguardava le opere esposte durante una mostra a lui dedicata alla Galleria Comunale di Arte Moderna di Roma. Erano esposti dipinti riguardanti sia ritratti che paesaggi urbani romani molto interessanti. Dei ritratti mi sono interessato la scorsa volta, oggi invece voglio dedicare il post ai paesaggi urbani romani.

https://www.massimogaudio-photography.com/

Il corridoio dei Papi (passetto del Borgo) (1948-1949)

Il Foro romano (1954)

Il Tevere (1929)

L'Isola Tiberina (1929)

Monumento a Giuseppe Gioacchino Belli (1961)

Piazza Campo de' fiori (1959

Piazza del Popolo (1955)

Piazza del Popolo (Santa Maria del Popolo) (1942)

Piazza del Popolo (1959)

Piazza di Spagna (1958)


Trinità dei monti (1959)

mercoledì 5 giugno 2019

RICCARDO FRANCALANCIA AL MUSEO DELLA SCUOLA ROMANA DI VILLA TORLONIA

Autoritratto (1947)
Nel secondo piano del Casino Nobile al Museo di Villa Torlonia, si trova la Mostra della Scuola Romana, dove sono raccolte opere di artisti che in qualche modo hanno avuto la loro i loro trascorsi artistici nella capitale.
Tra i tanti, sono esposte opere del pittore Riccardo Francalancia (1886-1965) originario di Assisi ed approdato nell'ambiente artistico romano nella prima decade del '900. Ha frequentato vari circoli culturali romani, ha collaborato con la rivista letteraria La Ronda ed è stato uno dei creatori del movimento pittorico dei Valori Plastici del quale fecero parte anche Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi e Carlo Carrà. Oltre al ritratto, si dedicò alla pittura paesaggistica e alla natura morta. Nel corso degli anni, nonostante abbia avuto un malessere nervoso nella prima metà degli anni trenta, ebbe molti riconoscimenti sia nazionali che internazionali.

Gru sul Tevere (1932)

Ritratto di Gustavo (1923)

Ritratto di Sergiacomi (1929)
Assisi (1928)

Teiera e cachi (1925)

martedì 4 giugno 2019

I SAN GIOVANNI BATTISTA DI CARAVAGGIO

San Giovanni Battista (1609-16109 - Galleria Borghese - Roma

Si conoscono altre opere del Caravaggio ripetute più volte, come ad esempio San Matteo e l'angelo situata nella Chiesa di San Luigi dei francesi a Roma di cui la prima versione è andata distrutta, Giuditta ed Oloferne esposta a Palazzo Barberini di Roma di cui una presunta seconda versione è stata ritrovata nel 2014 in Francia e la Buona ventura che oltre ai Musei Capitolini, se ne trova una seconda versione al Museo del Louvre a Parigi
Caravaggio ha più volte dipinto il santo, se ne contano almeno otto versioni di cui tre, anzi quattro, se ne trovano a Roma. Il primo in ordine di immagine si trova esposto alla Galleria Borghese realizzato tra il 1609 ed il 1610, il secondo del 1602 si trova nei Musei Capitolini ma se ne trova una copia quasi identica alla Galleria Doria Pamphilj ed il terzo si trova alla Galleria Corsini realizzato nel 1604 ca.

San Giovanni Battista (1602) - Musei Capitolini - Roma
San Giovanni Battista (1604) - Galleria Corsini - Roma

lunedì 3 giugno 2019

LA BUONA VENTURA DI CARAVAGGIO

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Buona ventura (1593-1594) - Musei Capitolini - Roma
La Pinacoteca al secondo piano del Palazzo dei Conservatori nei Musei Capitolini, contiene tanti dipinti di pregio, uno di questi si trova nella Sala di Santa Petronilla ed è del pittore milanese Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO (Milano 1571 - Porto Ercole 1610). In realtà il museo contiene due dipinti del Caravaggio, il San Giovanni Battista e la Buona ventura. Bene, il post di oggi è dedicato al secondo dipinto, un olio su tela che misura 115 x 150 cm. realizzato tra il 1593 ed il 1594.
Il dipinto ritrae una giovane zingara che con la scusa di predire il futuro ad un giovane di buona famiglia, con atteggiamento cordiale, la grazia, ed un sorriso sincero, riesce con poca fatica e tanta disinvoltura, a sfilare l'anello dal dito del ragazzo.





ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano

  Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...